stampa & tributi
STAMPA & TRIBUTI

Stampa & Tributi del 28 Agosto 2026

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Federalismo fiscale,serve una fase attuativa molto più concreta.

La perequazione prevista dall’articolo 119 della Costituzione non può restare il capitolo residuale della riforma. Deve costituirne la condizione operativa, insieme al finanziamento integrale delle funzioni fondamentali e dei livelli essenziali delle prestazioni. Senza questa garanzia, l’autonomia finanziaria rischia di misurare la ricchezza preesistente dei territori anziché rafforzarne la responsabilità; e il regionalismo asimmetrico potrebbe premiare la capacità già accumulata, trasferendo sulle aree più deboli il costo della loro fragilità amministrativa. Il vero banco di prova del decreto comincia dunque dopo la sua approvazione. Non basterà certificare che la riforma non altera i conti dello Stato. Bisognerà dimostrare che non altera, in peggio, l’equilibrio della Repubblica. Perché la Costituzione non tutela soltanto i saldi della finanza pubblica: tutela l’eguaglianza sostanziale dei cittadini e pretende che autonomia e solidarietà concorrano, insieme, a renderla effettiva ovunque essi risiedano.

Tributi con il pilota automatico

Nuove regole sul fisco locale e sconti per i tributi pagati con addebito sul conto corrente bancario o postale. I contribuenti, infatti, su scelta delle amministrazioni, hanno la possibilità di pagare imposte e tasse con addebito diretto sul conto corrente, ottenendo una decurtazione del quantum dovuto. Gli enti territoriali, poi, prima di notificare gli avvisi di accertamento possono inviare ai contribuenti delle comunicazioni con le quali li invitano a sanare le violazioni commesse, con un abbattimento delle sanzioni edittali. Hanno anche la facoltà di spedire gli avvisi bonari per definire agevolmente gli omessi, tardivi o parziali versamenti, favorendo l’adempimento spontaneo e consentendo agli interessati di pagare una sanzione ridotta. Sono tenuti a indicare gli atti automatizzati, sostanzialmente automatizzati, di pronta liquidazione e di controllo formale delle dichiarazioni, per i quali non è obbligatorio attivare il contraddittorio preventivo, vale a dire lo strumento deflattivo che ha la finalità di far precedere la pretesa tributaria da uno schema di atto, che consenta all’interessato di presentare delle osservazioni, al fine di evitare il contenzioso. Infine, possono formare oggetto di transazione fiscale anche i debiti relativi ai tributi locali, nei casi di crisi d’impresa, che ad oggi era limitata solo ai tributi erariali. Sono alcune delle novità contenute nel d.lgs. 147/2026, entrato in vigore il 12 agosto scorso, che dà attuazione ai principi contenuti nella legge delega fiscale 111/2023.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=X2LXkqWWhv0

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