STAMPA & TRIBUTI

Stampa & Tributi del 25 Agosto 2026

Sanzioni non riscosse, la responsabilità delfunzionario non è automatica. Delibere Canone unico, chance di sanatoria estesa a province e città metropolitane.

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Sanzioni non riscosse, la responsabilità delfunzionario non è automatica

La mancata entrata non basta, né per condannare il funzionario né, sul piano del controllo, per formulare una segnalazione priva di adeguata istruttoria. È il principio applicato dalla Corte dei conti, Sezione prima giurisdizionale centrale d’appello, nella sentenza n. 188/2026, con la quale è stata annullata la condanna pronunciata in primo grado nei confronti della responsabile del settore economico-finanziario di un Comune. La funzionaria aveva cessato il proprio incarico presso il Comune il 5 ottobre 2021, mentre il termine entro il quale l’amministrazione avrebbe potuto adottare gli atti sanzionatori scadeva il 31 dicembre dello stesso anno. Dopo la sua uscita dall’ente rimaneva, pertanto, un periodo di quasi tre mesi nel quale il procedimento avrebbe potuto essere completato. Inoltre, la predisposizione degli atti risultava già avviata. Queste circostanze impediscono, secondo la Corte, di attribuire alla condotta dell’appellante un’efficacia causale determinante. Tra l’omissione del funzionario e la perdita dell’entrata possono infatti inserirsi condotte successive dell’amministrazione, omissioni di altri soggetti o circostanze oggettive capaci di interrompere o rendere incerto il rapporto causale.

Delibere Canone unico, chance di sanatoria estesa a province e città metropolitane

S anatoria delibere CUP estesa anche agli enti di area vasta, purchè provvedano ad inviare le delibere ed i regolamenti entro ottobre. Pare essere questa la lettura corretta dell’art. 30 del D. Lgs 147/2016. Tale norma ha introdotto disposizioni in materia di pubblicazione, con efficacia costitutiva, sul sito internet del Dipartimento delle finanze www.finanze.gov.it, delle deliberazioni di approvazione dei regolamenti e delle tariffe relative al canone unico di cui all’art. 1, commi da 816 a 847, della L. 160/2019. Ma qui iniziano i dubbi: Via XX Settembre, infatti, fa riferimento esclusivamente ai Comuni, sulla scia del D. Lgs. 147 che ha inserito l’art. 30 nel capo II del titolo III anch’esso rubricato “Comuni”. Ma soggetti attivi del CUP sono anche province e città metropolitane (si veda il comma 816 della L. 160), senza differenze sostanziali. Per cui si ritiene che anche queste ultime siano tenute ad adempiere agli obblighi di trasmissione previsti dalla norma e specificati nel comunicato.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=VIZtl_nlw7E

Spotify

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