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stampa & tributi del 13 giugno 2022

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Avvio lento per il nuovo Catasto – Imu, Iva e registro a 35,5 miliardi. La scommessa del piano antievasione Previsti nuovi incentivi per stimolare l’attività di controllo dei Comuni. Gli atti della P.a. arrivano online. Così il comune con l’autovelox incassa la «tassa». Commissioni tributarie, l’ultimo giudice onorario uscirà solo nel 2053. Compensazione delle spese condizionata. La prescrizione non opera in automatico. Delle sanzioni tributarie risponde la persona giuridica. L’impugnazione deve essere tempestiva. Acconto Imu, c’è un paracadute. Acconto IMU 2022: quando si applicano le esenzioni per eventi sismici. Tarsu, l’esenzione spetta solo nei luoghi dove effettivamente si svolge il culto.
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Avvio lento per il nuovo Catasto – Imu, Iva e registro a 35,5 miliardi
di Dario Aquaro e Cristiano Dell’Oste
Il compromesso raggiunto nella delega fiscale – che riprende domani il voto in commissione Finanze alla Camera – non ha sciolto infatti il nodo di fondo del prelievo sugli immobili in Italia: imposte elevate, spesso crescenti, e applicate sulla base di estimi ormai scollegati dai valori di mercato. Secondo il Ddl delega, la fotografia aggiornata dei fabbricati sarà relegata in una «ulteriore rendita», da affiancare a quella catastale «risultante dalla normativa vigente». La nuova rendita sarà calcolata partendo dalla redditività degli immobili espressa dai canoni di locazione medi, secondo i princìpi fissati dal Dpr 138/1998.

La scommessa del piano antievasione Previsti nuovi incentivi per stimolare l’attività di controllo dei Comuni
Uno spiraglio per ridurre il prelievo sugli immobili. Nel Ddl delega fiscale non c’è solo l’obiettivo di una rendita catastale aggiuntiva, ma anche quello della lotta al sommerso, che mette d’accordo tutte le forze politiche: intervenire sul sistema di rilevazione catastale per «modernizzare gli strumenti di individuazione e di controllo delle consistenze (dimensioni, ndr) dei terreni e dei fabbricati». Una quota del maggior gettito derivante da quest’attività – è scritto – potrà essere «destinato alla riduzione dell’imposizione tributaria sugli immobili»

Gli atti della P.a. arrivano online
Antonio Ciccia Messina
Un passettino in avanti per la notificazione digitale degli atti amministrativi: gli atti elettronici sono inseriti su una piattaforma in rete e saranno scaricabili dai destinatari, che accederanno preferibilmente con Spid o carta di identità elettronica. È stato, infatti, adottato il decreto 8 febbraio 2022, n. 58 della presidenza del consiglio dei ministri – dipartimento per la trasformazione digitale, e cioè il regolamento recante piattaforma per la notificazione degli atti della pubblica amministrazione (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 6 giugno 2022 e in vigore dal 21/6). La piattaforma è stata annunciata alla fine del 2019 (articolo 1, comma 402, della legge 160/2019), ha avuto una stesura dei dettagli con il decreto legge 76/2020 e, ora, si avvicina alla fase attuativa.

Così il comune con l’autovelox incassa la «tassa»
di passaggio Maurizio Caprino
sul sito del ministero dell’Interno sono comparsi i rendiconti dei proventi delle multe, che i Comuni erano già obbligati a trasmettere. Non tutti lo facevano e, in ogni caso, erano carte che restavano nei cassetti ministeriali. A novembre il decreto Infrastrutture (Dl 121/2021) ne ha imposto la pubblicazione sul web. Il termine è scaduto il 31 maggio, stavolta nessuno ha sgarrato e, spulciando qua e là nel mare di dati, si vedono cose interessanti. negli organici degli enti locali ci sia davvero qualcuno: alcuni corpi di polizia locale non hanno nemmeno un vigile e si affidano a collaborazioni con i Comuni vicini. Ciò può contribuire a spiegare anche il motivo per cui le infrazioni diverse da quelle rilevate con apparecchi automatici non sono punite.

Commissioni tributarie, l’ultimo giudice onorario uscirà solo nel 2053
Ivan Cimmarusti
Ci vorranno trent’anni per completare l’avvicendamento dei nuovi giudici fiscali “professionali” e a tempo pieno con gli “onorari” impegnati part-time. Dovranno lavorare a braccetto fino al 2052, cioè fin quando l’ultimo di questa categoria, oggi quarantenne, avrà compiuto i 70 anni, parametro previsto dal Ddl di riforma per il pensionamento obbligatorio. Questo lungo lavoro congiunto, che ha l’evidente obiettivo di evitare che nella fase di transizione si creino carenze di giudici nelle Commissioni tributarie, si scontra però con le valutazioni che in queste ore sta facendo il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (Cpgt), l’organo che governa gli attuali giudici “onorari” e che domani dovrà sovrintendere al nuovo ordinamento.

Compensazione delle spese condizionata
Nel contenzioso tributario la compensazione delle spese di lite può essere disposta solo in caso di soccombenza reciproca o qualora sussistano gravi ed eccezionali ragioni che devono essere espressamente motivate. Sono le conclusioni della sentenza n. 2162/2022 della Ctr del Lazio del 13 aprile scorso. La vertenza riguarda un ricorso presentato avverso una intimazione di pagamento relativo alla Tari dell’anno 2011.

La prescrizione non opera in automatico
Non può essere utilmente eccepito il decorso della prescrizione delle pretese fiscali contenute in cartelle di pagamento regolarmente notificate ma non impugnate, deducendone la relativa eccezione nel ricorso proposto contro la successiva intimazione o la successiva iscrizione ipotecaria. È ciò che ha stabilito con sentenza n. 760/13/2022, depositata lo scorso 22 febbraio, la Ctr del Lazio, chiamata a verificare l’effettivo decorso del termine prescrizionale di varie pretese tributarie sottese a cartelle di pagamento presupposte a un avviso di intimazione e a una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria rese oggetto principale di ricorso.

Delle sanzioni tributarie risponde la persona giuridica
Le sanzioni amministrative di natura tributaria sono irrogate in via esclusiva alla persona giuridica contribuente titolare del rapporto fiscale, non sussistendo alcuna responsabilità a titolo concorsuale in capo alle persone fisiche, prescindendo dall’esistenza di un loro rapporto organico con l’ente, costituendo invece fattispecie sanzionabili secondo l’art. 9 D.lgs. 472/97, i concorrenti esterni in relazione alle violazioni tributarie perpetrate da soggetti non dotati di personalità giuridica. Sul punto la Suprema Corte Ordinanza 14364/2022 resa nota il 06/05/2022, ha respinto le doglianze del fisco con cui venivano ascritti al consulente i seguenti profili di responsabilità: diretta ed esclusiva, esclusiva in luogo dell’autore della violazione, in concorso con altri e diretta con obbligazione del soggetto privo di personalità giuridica, come rappresentante negoziale o suo dipendente.

L’impugnazione deve essere tempestiva
Non è più sottoponibile al vaglio della Cassazione il capo di sentenza, rimasto non impugnato e quindi resosi definitivo nonostante l’appello, con il quale l’ufficio fiscale lamenti la mancata integrazione del contraddittorio processuale da parte del giudice di merito. Si tratta di quanto osservato dalla sezione quinta della Corte di cassazione nella sentenza n. 15136/2022, depositata lo scorso 12 maggio. Il giudizio giunto ai supremi giudici aveva riguardato l’impugnativa di una comunicazione di iscrizione ipotecaria riferita a quattro presupposte cartelle di pagamento.

Acconto Imu, c’è un paracadute
I di Sergio Trovato contribuenti che non versano nei termini l’acconto Imu o versano parzialmente l’imposta dovuta possono avvalersi della sanatoria in tempi molto lunghi. Il 16 giugno, se il pagamento viene effettuato parzialmente o in ritardo, oltre il 16 giugno, è possibile regolarizzare le violazioni pagando una mini sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo fino a 14 giorni dalla scadenza, vale a dire fino al prossimo 30 giugno. Se la sanatoria viene effettuata oltre questo termine e fino a 30 giorni dalla scadenza, la sanzione è dovuta nella misura dell’1,5%.

Acconto IMU 2022: quando si applicano le esenzioni per eventi sismici
Girolamo Ielo – Dottore commercialista, esperto di finanza territoriale
Gli immobili inagibili collocati in territori colpiti da eventi sismici godono dell’esenzione dall’IMU. In particolare, il decreto Sostegni bis ha prorogato fino all’anno di imposta 2023 l’esenzione a favore dei fabbricati ubicati nei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, colpiti dagli eventi sismici verificatisi nell’isola di Ischia. Proroga fino al 31 dicembre 2022, per effetto del decreto Sostegni ter, anche per l’esenzione dall’applicazione dell’imposta nei territori dei comuni di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto colpiti dal sisma del 2012. Sempre fino al 31 dicembre di quest’anno, per effetto della legge di Bilancio 2022, non pagano l’IMU i fabbricati ubicati nelle zone di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessate dal sisma del 2016.

Tarsu, l’esenzione spetta solo nei luoghi dove effettivamente si svolge il culto
di Federico Gavioli
Ai fini dell’esenzione Tarsu, occorre accertare che i locali non solo appartengano a una comunità religiosa ma anche che negli stessi si eserciti il culto religioso; è quanto affermato dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 18137/2022.

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Il podcast
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