stampa & tributi del 12 maggio 2022

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Dalla Stato-Città via libera ai fondi su bollette, indennità e canone unico – Ecco i numeri ente per ente. Liti fiscali, la riforma in Cdm Giudici in pensione a 70 anni. Liti fiscali, giudice per concorso. Cronaca di una riforma impantanata. Esenzioni Imu rompicapo per i Comuni. Nelle gare per l’affidamento della riscossione dei tributi obbligatorio indicare il costo della manodopera. Stop agli incentivi Imu-Tari nei Comuni senza rendiconto al 30 aprile. Fondone, nessun utilizzo per le agevolazioni Tari. Suolo pubblico, spettacoli e tavolini dei bar all’aperto verso la proroga dei termini

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Dalla Stato-Città via libera ai fondi su bollette, indennità e canone unico – Ecco i numeri ente per ente

di Gianni Trovati

Il decreto con la distribuzione dei fondi ha ottenuto ieri l’intesa in Conferenza Stato-Città, in un ricco ordine del giorno (432 milioni in tutto, 382 per i Comuni e il resto per Città metropolitane e Province) che ha sbloccato altri due provvedimenti. Quello che assegna la prima rata da 100 milioni del fondo statale per l’aumento delle indennità di sindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali e quello da 82,5 milioni che ristora i Comuni del mancato gettito dal canone unico per l’occupazione di suolo pubblico non pagata dai dehors.

Liti fiscali, la riforma in Cdm Giudici in pensione a 70 anni

Ivan Cimmarusti

Un disegno di legge d’iniziativa governativa e in chiave Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) per concludere la riforma della giustizia tributaria entro il 31 dicembre. Cambia la giurisdizione, con l’arrivo del magistrato fiscale «professionale» selezionato per concorso pubblico con prova scritta e orale. Non solo. Vengono riviste in parte anche le disposizioni in materia di processo, come l’introduzione del giudice monocratico per controversie fiscali fino a 3mila euro, la prova testimoniale scritta, una conciliazione rafforzata anche su proposta della Commissione tributaria, oltre all’aumento del contributo unificato per il ricorso principale e l’appello incidentale.

Liti fiscali, giudice per concorso

di Cristina Bartelli

Dal primo gennaio 2023 giudice tributario monocratico per cause fino a 3 mila euro, principi di diritto tributario emanati dalla Corte di cassazione, prova testimoniale e nuovo status del giudice tributario equiparato al giudice ordinario sarà professionale e entrerà nella magistratura tributaria per concorso. Fine carriera per lui come per le altre magistrature a 70 anni. Estinzione infine per le cause giacenti oltre i tre anni in cassazione che non sono riassunte nei termini indicati. Sono questi i principi della legge delega per la riforma tributaria esaminata in preconsiglio dei ministri e in approvazione in consiglio dei ministri oggi pomeriggio che ItaliaOggi è in grado di anticipare.

Cronaca di una riforma impantanata

Antonio Leone

Lo strumento del decreto legge può non andar bene per una riforma ordinamentale, ma può essere usato per far fronte alle esigenze che ho rappresentato e per la necessaria revisione della dislocazione territoriale delle commissioni tributarie, secondo il Mef non più attuale. Non vorrei, in conclusione, che questa giurisdizione importante e necessaria per le casse dello Stato e per le tasche dei cittadini diventasse come la sora Camilla di turno……tutti la vogliono e nessuno se la piglia.

Esenzioni Imu rompicapo per i Comuni

Le autonomie potrebbero non disporre di tutti i dati necessari per il Registro

Francesco Giuseppe Carucci

Il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti (Rna) è disciplinato dal decreto Mise 115/2017 il cui articolo 10 stabilisce che gli aiuti individuali automatici, ossia non soggetti ad autorizzazione, se di carattere fiscale, devono essere registrati nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale in cui sono dichiarati. In tal caso, all’adempimento provvedono «l’agenzia delle Entrate, l’agenzia delle Dogane e dei monopoli, l’ente previdenziale o assistenziale di pertinenza, ovvero gli altri soggetti competenti preposti alla fase di fruizione degli aiuti».

Nelle gare per l’affidamento della riscossione dei tributi obbligatorio indicare il costo della manodopera

di Stefano Baldoni

Il servizio di accertamento e riscossione dei tributi locali non è un servizio intellettuale e pertanto, in sede di offerta, devono essere esplicitati i costi della manodopera. Questa è la conclusione a cui è giunto il Tar della Lombardia, con la sentenza n. 897 del 21 aprile 2022.

Stop agli incentivi Imu-Tari nei Comuni senza rendiconto al 30 aprile

di Pasquale Mirto

Chiarito finalmente che l’incentivo può essere erogato anche con la proroga dei bilanci di previsione e dei rendiconti, rimane per gli operatori dell’ufficio tributi il rammarico che il lavoro di un anno non sarà incentivato perché un altro servizio del Comune, l’ufficio ragioneria, non è riuscito ad approvare, poco importano le cause, il rendiconto nei termini.

Fondone, nessun utilizzo per le agevolazioni Tari 

di Alessandro Festa e Cristina Muscillo

Per RgS tuttavia tale possibilità resta preclusa, potendo gli enti finalizzare alle agevolazioni Tari unicamente gli avanzi derivanti dalla perdita figurativa Tari di cui alla Tabella allegato 1 al Dm 59033/2021, dalle risorse ex articolo 6 del Dl 73/2021, dai fondi della solidarietà alimentare 2021 ex articolo 53 del d.l. 73/2021 e dai fondi zona rossa ex articolo 112 e 112-bis del Dl 34/2020. Non sono invece ammissibili le spese per agevolazioni Tari 2022 a valere delle risorse di cui al Fondo ex articolo 106 assegnate nel 2021. Non sarà quindi possibile in alcun modo utilizzare le risorse 2021 del fondo ex articolo 106, di cui all’articolo 1, comma 822 della legge n. 178 del 2020, confluite nella quota vincolata del risultato di amministrazione al 31.12.2021, per concedere nel 2022 agevolazioni Tari. Resta inoltre fermo il divieto di certificare nel 2022 gli impegni finanziati dalla perdita figurativa Tari, in quanto le relative risorse sono già state giustificate nella certificazione 2020.

Suolo pubblico, spettacoli e tavolini dei bar all’aperto verso la proroga dei termini

di Pippo Sciscioli

Verso la proroga la disciplina semplificata per spettacoli dal vivo fino a 1000 posti e per l’occupazione di suolo pubblico di tavolini e sedie in favore di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Nel primo caso fino a tutto il 31 dicembre 2022, nel secondo fino al 30 settembre. Le due prossime importanti novità per i Comuni in favore di queste attività economiche sono contenute negli emendamenti presentati al Parlamento in fase di conversione del decreto legge Riaperture e del decreto legge Taglia-prezzi dello scorso marzo.

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Il video

Il podcast

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D.M. 20 luglio 2021 – Specifiche tecniche per l’invio telematico delle delibere regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali – Guida operativa

SENTENZE & TRIBUTI LA NEWSLETTER DEL SABATO

Pef, Regolamenti e Tariffe – Per il 2022 sul termine di approvazione prevale la regola ordinaria del 31 maggio

Nel caos della sovrapposizione di competenze sulla Tari si inserisce anche l’incertezza della diversa previsione dei termini per l’approvazione di pef, regolamenti e tariffe Tari. La regola derogatoria che fissa il possibile adempimento al 30 aprile è facoltativa e recessiva rispetto a quella ordinaria che invece sposta il termine di approvazione del bilancio di previsione al 31 maggio

https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/pef-regolamenti-e-tari–il-2022-termine-approvazione-prevale-regola-ordinaria-31-maggio-AEBCkOUB
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