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STAMPA & TRIBUTI

Stampa & Tributi del 11 Settembre 2025

Minori, intesa in Conferenza unificata sul riparto di 132 milioni per il 2025; Rifiuti, Anci chiede maggiori strumenti a disposizione dei Comuni; Professionisti, il fisco pignora; La lite estinta lascia senza difese chi decade.

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Minori, intesa in Conferenza unificata sul riparto di 132 milioni per il 2025

Intesa in Conferenza Unificata al riparto di 132 milioni di euro, anno 2025, della quota del Fondo unico dedicato al potenziamento dell’assistenza degli alunni con disabilità delle scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado. Nel dare l’intesa Anci ha sottolineato che nel riparto non sono stati considerati, come richiesto più volte, gli studenti con disabilità che frequentano le scuole paritarie, problema che va risolto nelle prossime annualità così come va chiarito che le risorse, arrivando a fine anno, possano essere utilizzate anche per il periodo 2025/2026.

Anci chiede maggiori strumenti a disposizione dei Comuni

Anci sospende il parere in Conferenza Unificata sul decreto legge che dispone misure urgenti sul contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti e per la bonifica della “Terra dei fuochi”, ribadendo la rilevanza delle questioni poste e la necessità che in sede di conversione siano recepite. Gli emendamenti sottolineano come la tutela penale non può assicurare ai Comuni un effettivo deterrente per combattere il degrado da abbandono e errato conferimento dei rifiuti nelle città, da qui la richiesta di modifiche già presentate in sede tecnica e parzialmente accolte e in attesa del via libera del Parlamento. Per l’Anci servono maggiori strumenti a disposizione dei Comuni su questo tema in grado di garantire effettività degli interventi, in quanto i sindaci vogliono fare fino in fondo la loro parte per garantire il decoro urbano.

Professionisti, il fisco pignora

Qualora un professionista risulti debitore verso l’erario e allo stesso tempo emetta fatture abituali nei confronti di uno stesso soggetto, quest’ultimo può essere destinatario di un ordine di pignoramento. In pratica, al ricevimento della successiva fattura, il cliente non potrà più corrispondere il compenso al professionista, ma dovrà versarlo direttamente al fisco fino a concorrenza del debito. Sono gli effetti di un nuovo protocollo operativo, già avviato in alcune Regioni italiane, che introduce un meccanismo che potrebbe ridefinire il rapporto tra professionisti e loro clienti privati. L’Agenzia delle Entrate, in accordo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ha avviato sperimentazioni (circa 10 mila i casi) che incrociano i dati della fatturazione elettronica con le posizioni debitorie dei contribuenti iscritti a ruolo, in base al sistema delineato dal D.P.R. 602/1973, art. 72-bis sul pignoramento presso terzi.

La lite estinta lascia senza difese chi decade

Contribuenti senza difese in caso di decadenza dalla rottamazione quater dopo il pagamento della prima rata, per i carichi oggetto di contenziosi pendenti. La norma interpretativa, recata nell’articolo 12-bis del Dl 84/2025, ha infatti stabilito che i giudizi in corso al momento della trasmissione della domanda di sanatoria si estinguono con il solo pagamento della prima rata, a prescindere dal buon esito della definizione agevolata. Senonché, una tale previsione si pone in evidente contrasto, oltre che con la lettera della norma, con il principio di tutela della buona fede e dell’affidamento del contribuente sulle indicazioni fornite dalla prassi amministrativa. In proposito, si ricorda che, secondo quanto è dato desumere dalla disciplina di legge, la rottamazione quater non produce alcun effetto se non viene portata a compimento. Questo significa, in sostanza, che il debitore deve rispettare per intero il piano dei pagamenti, con la tolleranza di 5 giorni di ritardo nel versamento delle rate.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=3jqkIv6oV8U

Il podcast

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