STAMPA & TRIBUTI

Stampa & Tributi del 03 Agosto 2022

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La pace fiscale con il pagamento del 5 o del 20% del valore per le cause fino a 200 mila €. Dopo il primo sì in Senato giustizia tributaria nel dl aiuti 2. Avvocati, riforma della Giustizia Tributaria, ripensare alcune proposte emendative. Riscossione, dal Decreto Aiuti una pesante eredità del Governo Draghi. L’accertamento con adesione non è applicabile agli atti di contestazione delle sanzioni (e non incide sul ricorso). Decadenza e prescrizione nei tributi locali. Modello Imu ridisegnato. La circostanza della messa in liquidazione di una società non è idonea ad integrare da sola il requisito del fondato pericolo per la riscossione.
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La pace fiscale con il pagamento del 5 o del 20% del valore per le cause fino a 200 mila €. Dopo il primo sì in Senato giustizia tributaria nel dl aiuti 2.
di Cristina Bartelli
Pace fiscale per cause dal valore non superiore a 200 mila euro. Se l’amministrazione risulta soccombente nei due gradi di giudizio e si è arrivati in Cassazione, la parte privata potrà chiedere la chiusura della lite versando il 5% del valore della causa. Se, al contrario, si arriva in Cassazione con uno solo dei gradi di giudizio in cui l’amministrazione è soccombente, parte privata potrà chiedere la chiusura del contenzioso versando il 20% del valore della lite.

Avvocati, riforma della Giustizia Tributaria, ripensare alcune proposte emendative
La riforma della Giustizia Tributaria deve trascendere gli interessi corporativi per assicurare effettivamente la tutela dei diritti del cittadino/contribuente, allineando quella tributaria alle altre giurisdizioni. Lo ha affermato UNCAT mediante un comunicato del 2 agosto 2022, dove ha evidenziato che ha raccolto le delibere dei principali Ordini forensi (Roma, Milano, Napoli, Bari e altri), di Organismo congressuale e delle associazioni forensi specialistiche, a sostegno di una giurisdizione tributaria equiparata alle altre giurisdizioni nei suoi protagonisti, magistrati e avvocati, e ne ha fatto invio ai Presidenti delle commissioni Finanze e Giustizia di Senato e Camera, ai Capigruppo del Senato e al Premier Mario Draghi, per segnalare ancora la necessità di ripensare alcune proposte emendative.

Riscossione, dal Decreto Aiuti una pesante eredità del Governo Draghi.
Sotto un’apparente intento di semplificazione delle procedure di rateazione dei debiti, si cela infatti una spada di Damocle destinata a colpire (in taluni casi anche “a morte”) diversi contribuenti. Il numero delle rate che si possono saltare prima che la dilazione decada, portate a 8 rispetto alle precedenti 5. Attenzione, ad 8 rate saltate arriva la decadenza dal piano rateale: ciò significa che la soglia di tolleranza è pari a 7 rate non pagate, anche non consecutive. Scompare, quindi, la possibilità di recuperare una dilazione decaduta attraverso la procedura della cosiddetta “ripartenza”, che si poteva ottenere saldando in un’unica soluzione tutte le rate scadute. Più dilazioni, più istanze: cosa che si traduce necessariamente in un aggravio di lavoro per l’agente della riscossione (già ingolfato di suo) che dovrà lavorare e gestire più domande di dilazione. Anche qui un applauso per la semplificazione!

L’accertamento con adesione non è applicabile agli atti di contestazione delle sanzioni (e non incide sul ricorso)
Di Riccardo Trovato
L’accertamento con adesione non è applicabile agli atti di contestazione delle sanzioni, e se proposto, non sospende il termine di 60 giorni entro il quale si deve presentare il ricorso, che, se sforato, lo rende inammissibile. La Ctr Sicilia sez. 16 con la sentenza n.6672 del 28 luglio 2022 reputa tardivo il ricorso contro un atto di contestazione di sanzioni proposto da un contribuente presentato fuori il termine anzidetto.

Decadenza e prescrizione nei tributi locali
di Stefano Baldoni
Il termine per la notifica degli avvisi di accertamento dei tributi locali è un termine decadenziale e non un termine di prescrizione. Si tratta di una affermazione che per gli addetti ai lavori appare scontata, ma che purtroppo nella pratica quotidiana non sempre lo è. La sentenza della Corte di cassazione n. 21810 dell’ 11 luglio 2022 ha correttamente ribadito la differenza tra termine di decadenza e termine di prescrizione, sottolineando il carattere decadenziale del termine previsto per la notifica degli avvisi di accertamento dall’articolo 1, comma 161, della legge 296/2006.

Modello Imu ridisegnato.
di Ilaria Accardi
Pronto il nuovo modello di dichiarazione IMU/IMPi. Sostituisce quello approvato nel 2012 e messo da parte per tener conto anche delle agevolazioni IMU previste durante il periodo dell’emergenza epidemiologica per Covid 19 e autorizzate, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalle Sezioni 3.1 e 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19”. A tal fine è stato introdotto il campo 21 denominato “Esenzioni quadro temporaneo Aiuti di Stato” che deve essere, infatti, utilizzato nel caso in cui il contribuente abbia usufruito di benefici fiscali in tale ambito.

La circostanza della messa in liquidazione di una società non è idonea ad integrare da sola il requisito del fondato pericolo per la riscossione.
Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Il presupposto legittimante dell’iscrizione a ruolo straordinario è l’esistenza di un fondato pericolo per la riscossione; tuttavia, la sola circostanza della messa in liquidazione di una società, anche volontaria, non è idonea ad integrare il requisito del “fondato pericolo per la riscossione” che legittima, appunto, la formazione del ruolo straordinario. Lo ha stabilito la sezione tributaria della Cassazione nell’ordinanza n.22529/2022 del 18 luglio scorso.

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