stampa & tributi
STAMPA & TRIBUTI

Stampa & Tributi del 01 Agosto 2025

Regioni più libere dallo Stato Il nuovo onere della prova salva le vecchie posizioni della CassazioneRavvedimento, si salda prestoSospensione feriale, il Fisco non sempre va in vacanza#newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi.

**

Il video

https://www.youtube.com/watch?v=40rt_DNHOgs

Il podcast

https://open.spotify.com/show/5dDNIBPglFDEFeYAlRVvYu

Regioni più libere dallo Stato

C resce l’autonomia nanziaria delle regioni. Ed è una buona notizia in vista del federalismo scale, obiettivo del Pnrr, che impone dal 2027 la soppressione di tutti i trasferimenti statali a favore delle regioni e la loro sostituzione con compartecipazioni a tributi erariali. Mentre come tutto ciò debba avvenire continua a generare tensioni tra enti locali e Governo, al punto che il parere sul dlgs attuativo della delega scale è slittato a settembre (si veda ItaliaOggi di ieri), la Corte dei conti accende i riettori sulla gestione nanziaria 2021-2024 delle regioni e delle province autonome con una relazione approvata dalla sezione autonomie e diusa ieri. Un poderoso documento di 428 pagine che passa ai raggi X i conti regionali dal post Covid all’anno scorso, certicando il miglioramento dei bilanci seppur con inevitabili dierenze territoriali.

Il nuovo onere della prova salva le vecchie posizioni della Cassazione

La legge 130/2022, recante “Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari”, ha previsto all’articolo 6 l’inserimento del nuovo comma 5-bis all’articolo 7 del Dlgs 546/1992, per cui: «L’amministrazione prova in giudizio le violazioni contestate con l’atto impugnato. Il giudice fonda la decisione sugli elementi di prova che emergono nel giudizio e annulla l’atto impositivo se la prova della sua fondatezza manca o è contraddittoria o se è comunque insufficiente a dimostrare, in modo circostanziato e puntuale, comunque in coerenza con la normativa tributaria sostanziale, le ragioni oggettive su cui si fondano la pretesa impositiva e l’irrogazione delle sanzioni».

Ravvedimento, si salda presto

R ateazione più breve per il nuovo ravvedimento con pagamenti che dovranno concludersi entro il 2026 ma proroga dei termini di accertamento comunque operante. Tutto da valutare l’impatto della nuova sanatoria condizionata alle regole in vigore per le opzioni per il concordato preventivo per il biennio 2025-2026. Possibili intrecci sulla copertura da accertamenti secondo le tipologie di reddito indicato in dichiarazione negli anni pregressi. Sono queste alcune delle osservazioni che possono essere formulate alla luce del contenuto dell’articolo 12 ter del dl 84 del 2025 introdotto in sede di conversione del provvedimento e che ha avuto il via libera denitivo, in attesa della pubblicazione in GU. Come già osservato, la nuova disposizione ricalca nella sostanza la precedente sanatoria contenuta nell’articolo 2 quater del dl 113 del 2024, mantenendosi però distinta rispetto a quella precedente soprattutto in ragione del fatto che l’accesso al nuovo ravvedimento è limitato alle nuove opzioni per il biennio 2025- 2026 e non consente l’inclusione del periodo di imposta 2023 per chi, invece, ha aderito al CPB per il biennio 2024-2025.

Sospensione feriale, il Fisco non sempre va in vacanza

Non tutti gli atti del fisco restano sospesi durante la pausa estiva di agosto. Nel nostro ordinamento vi sono alcune norme che prevedono, ad agosto, la sospensione dei termini per la richiesta di documenti ed informazioni da parte dell’agenzia delle Entrate, per l’invio di comunicazioni e inviti e per i versamenti delle somme dovute a seguito di avvisi bonari. Sono termini non sempre allineati e vi sono delle ipotesi di indifferibilità e urgenza in cui tale differimento non opera. Di seguito un quadro delle differenti sospensioni presenti ad agosto.