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STAMPA & TRIBUTI

Stampa e Tributi del 11 luglio 2025

Scende lo stock dei decreti attuativi Il governo raggiunge il 63,7%. L’Anci boccia l’Agenzia delle entrate locali. Riscossione locale digitalizzata.

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Scende lo stock dei decreti attuativi Il governo raggiunge il 63,7%

N el secondo trimestre del 2025 il Governo ha adottato il 63,7% dei provvedimenti attuativi previsti, il valore più alto dall’inizio della legislatura. Al tempo stesso, lo stock complessivo di decreti da adottare si è ridotto, passando da 555 a 535. Lo certica l’undicesima Relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi, pubblicata dalla Presidenza del Consiglio con aggiornamento al 28 giugno 2025. L’obiettivo dichiarato è limitare il ricorso ai decreti attuativi, riducendo i tempi tra l’approvazione delle norme e la loro reale efficacia.

L’Anci boccia l’Agenzia delle entrate locali

L’ Anci boccia la proposta Giorgetti di creare una seconda Agenzia delle entrate dedicata alla riscossione dei tributi locali. “Non è questo che serve”, ha dichiarato il presidente Gaetano Manfredi, “ma serve che lo Stato condivida i dati con i comuni”. “La tipologia dei tributi da riscuotere a livello locale è diversa: le cartelle sono molto più piccole, pensiamo alle multe da 100-150 euro e vanno trattate con una specicità. Il valore aggiunto è l’utilizzazione delle basi dati, utilizzando anche le nuove tecnologie, con una base dati nazionali cui tutti possono accedere. Lo Stato questi strumenti li ha, deve mettere a disposizione la parte tecnologica e informativa che è il vero patrimonio di cui tutti avremmo bisogno”. Il sindaco di Napoli ha scelto l’audizione sul dlgs sulla riforma del sco locale, all’esame della commissione nanze del Senato, per esprimere tutte le perplessità dei sindaci sulla proposta del ministro dell’economia. “Dobbiamo aiutare il contribuente fedele rendendogli facile pagare le tasse e colpire l’infedele”.

Riscossione locale digitalizzata

Grandi manovre sulla riscossione locale. Dopo l’audizione del ministro Giancarlo Giorgetti, che ha aperto alla possibilità di dar vita a un nuovo ente di riscossione dedicato esclusivamente alla gestione e al recupero dei tributi locali (si veda ItaliaOggi di ieri), prende corpo il progetto con cui il Mef punta ad aggredire il tax gap comunale. Una cifra monstre di 25 miliardi di tributi locali non riscossi (di cui 6 realmente esigibili), spesso di modesta entità, che proprio per l’elevata frammentarietà dei carichi rende complessa e diseconomica l’attività di recupero sia per gli enti sia per i riscossori. “L’obiettivo”, ha spiegato il sottosegretario Savino, “è costruire, insieme a tutti i soggetti coinvolti, una soluzione strutturale, ecace e condivisa, che raorzi il sistema della riscossione rendendolo più tempestivo ed eciente, senza aumentare il carico amministrativo ed economico per gli enti locali.Raorzare la riscossione è uno degli elementi chiave per garantire una nanza pubblica sostenibile”.

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Il video

https://www.youtube.com/watch?v=aHKoiekRnvo

Il podcast

https://open.spotify.com/show/5dDNIBPglFDEFeYAlRVvYu