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ROTTAMAZIONE QUINQUIES, ECCO GLI ENTI PIU’ IMPORTANTI CHE HANNO ADERITO

Sono 1500 gli enti, tra Regioni e Comuni, che hanno aderito alla rottamazione quinquies. I contribuenti che vogliono aderire hanno ancora tempo: quelli con debiti affidati ad Agenzia delle Entrate- Riscossione dagli enti che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della rottamazione quinquies potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con le modalità telematiche che saranno ufficializzate sul sito delle Entrate entro il 15 ottobre 2026. Agenzia delle Entrate-Riscossione poi provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute entro il 28 febbraio 2027 mentre il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, o nel numero massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare. Quelli che hanno aderito sono 1481 Comuni, 5 Regioni, 11 Province e città metropolitane, 4 Unioni di comuni. Le Regioni sono Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria mentre tra i Comuni più grandi ci sono, tra gli altri, Roma, Napoli e Bari. Presenti anche le città metropolitane di Venezia, Torino e Genova. Alla misura hanno aderito soprattutto enti del Sud o delle Isole, con una quota pari al 68% del totale. La rottamazione- quinquies è stata estesa a Regioni ed enti locali con il decreto legge n.38/2026, che ha fatto rientrare i debiti risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali. Questa rottamazione permette di pagare i debiti relativi ai tributi locali come Imu, Tari e Tasi affidati all’Agenzia delle Entrate- Riscossione nel periodo citato risparmiando su interessi e sanzioni. Sono compresi tra gli importi anche le multe stradali. Chi aderisce dovrà pagare solo la somma non versata e le spese di notifica, azzerando le altre voci.