Il Fisco conta di incassare 41,5 miliardi nei prossimi tre anni attraverso le cartelle esattoriali e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati alla riscossione.
Il budget di Agenzia delle Entrate Riscossione ha fissato gli obiettivi di recupero: 14,8 miliardi per il 2026, 14,4 per il 2027 e 12,3 per il 2028. Obiettivi che assecondano la rimodulazione introdotta dalla riforma della riscossione prevista dal decreto attuativo della delega fiscale e che sono finalizzati a rendere maggiormente efficace l’attività verso chi non paga i debiti con il Fisco, l’Inps, i Comuni e gli altri enti che si sono affidati ad Ader per procedere al recupero. Prospettive che sono quelle “consolidate, per la parte erariale, nel documento programmatico di finanza pubblica per le annualità dal 2026 al 2031”. La svolta della delega fiscale per i prossimi anni deve essere colta nella strategia. Uno dei passaggi più importanti è rappresentato dall’intenzione di rafforzare l’efficacia della riscossione indirizzando l’attività di recupero innanzitutto verso i crediti con maggiori possibilità di incasso. Senza dimenticare il bisogno di salvaguardare tutti i crediti affidati in riscossione attraverso gli atti idonei a evitare la decadenza e la prescrizione. Da una parte si punterà a garantire l’attività di consegna degli atti della riscossione facendo attenzione al rispetto dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e degli atti interruttivi della prescrizione del credito. Dall’altro, l’intenzione è quella di supportare i contribuenti che intendono regolarizzare la propria posizione debitoria, attraverso le possibili forme di rateizzazione e gli altri meccanismi previsti per il pagamento delle somme dovute.
