Le variazioni intervenute nella numerosità dello stock e nelle rendite catastali riguardano tutti i movimenti registrati dagli uffici.
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Pubblicate le statistiche catastali 2021

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Introduzione
Le ‘Statistiche catastali’, giunte alla quindicesima edizione, rappresentano una sintesi completa sull’entità e
le caratteristiche dello stock dei fabbricati, così come censito nella banca dati del Catasto Edilizio Urbano
aggiornato al 31 dicembre 2021. Sono riferite a tutto il territorio nazionale, comprendendo anche lo stock
immobiliare delle province di Trento e Bolzano, che gestiscono in proprio gli archivi censuari del Catasto.

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Si tratta di informazioni che riguardano un totale di oltre 77 milioni di beni fra unità immobiliari urbane ed
altre tipologie immobiliari che non producono reddito. Per le unità immobiliari urbane si forniscono: la
numerosità dello stock, la sua consistenza fisica («vani», superfici o volumi a secondo delle categorie
tipologiche) e la correlata base imponibile fiscale determinata dal Catasto (la «rendita catastale»), distinta a
seconda se l’intestatario catastale, che detiene un diritto reale sull’immobile, è una persona fisica o meno.
Questi dati, dettagliati per categoria catastale, ovvero per tipologia e/o destinazione d’uso dell’immobile, ed
elaborati su base comunale, costituiscono le «statistiche censuarie» che rappresentano il dato
amministrativo-censuario riportato nelle banche dati.
Anche in questa edizione si è proceduto ad ulteriori elaborazioni che assumono più propriamente carattere
di stima statistica. Queste rappresentano le «elaborazioni statistiche» delle statistiche censuarie. In
particolare, si tratta di elaborazione dei dati censuari disponibili, ma non completi (per esempio, nel caso
delle superfici delle abitazioni), del calcolo di relazioni tra dati censuari (per esempio, per determinare la
«consistenza media per unità immobiliare»).
Un maggior approfondimento sulle tecniche di elaborazione delle statistiche utilizzate in questo Rapporto è
riportato in appendice al paragrafo 7.2 (Note metodologiche).
I miglioramenti acquisiti nelle banche dati del catasto nell’ultimo decennio (per esempio la
fotoidentificazione) e quelli ancora in corso come interventi di bonifica e revisione dei classamenti tendono
a rendere sempre più corrispondente la situazione inventariale rappresentata a quella reale.
L’insieme di tali considerazioni permette di introdurre un’avvertenza generale alla lettura dei dati relativi alla
dinamica dello stock. In questa pubblicazione si è confrontato lo stock del 2021 con quello del 2020 per
coglierne le variazioni. Occorre far presente però come la variazione dello stock di unità immobiliari urbane,
da un anno all’altro, possa dipendere da almeno tre fattori:
 nuove costruzioni;
 frazionamenti o fusioni di unità immobiliari esistenti;
 rettifiche dovute a censimento di unità immobiliari già esistenti, accertamenti, correzione di errori.
Le variazioni intervenute nella numerosità dello stock e nelle rendite catastali riguardano tutti i movimenti
registrati dagli uffici. In particolare, soprattutto per gli anni passati, si possono citare le normative fiscalicatastali quali, a titolo di esempio, la riclassificazione di unità immobiliari residenziali a seguito
dell’applicazione dell’articolo 1, commi 335 e 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, le modifiche
intervenute per la revisione del classamento nell’ambito delle unità immobiliari censite nella categoria E
(articolo 2, commi 40 e seguenti, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286), l’iscrizione di immobili non dichiarati in catasto e di quelli ex-rurali
(articolo 2, comma 36 decreto-legge n. 262 sopra citato e successive modificazioni). Esiste poi una corrente attività di rettifica di errori introdotti accidentalmente nelle basi dati, accertamenti che modificano
classamenti e rendite già in atti presentati dal contribuente.
Pertanto, occorre interpretare tali variazioni tenendo conto dei fenomeni, non solo economici, ma anche
amministrativi e fiscali sottostanti.
Il report sulle Statistiche catastali si inserisce nel quadro delle pubblicazioni, curate dalla Direzione Centrale
Servizi Estimativi e Osservatorio Mercato Immobiliare (DC SEOMI) dell’Agenzia delle Entrate e disponibili sul
sito internet www.agenziaentrate.it, volte a fornire quelle informazioni statistico-economiche utili alla
conoscenza dei territori, allo studio e all’analisi del patrimonio immobiliare italiano e, più in generale, alla
trasparenza del mercato immobiliare.
Il presente Rapporto è stato realizzato dall’Ufficio Statistiche e Studi della Direzione centrale Servizi estimativi
e osservatorio del mercato immobiliare con la collaborazione e condivisione della Direzione centrale Servizi
catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare.
Si ringraziano le province autonome di Bolzano e Trento per la fornitura dei dati catastali.
I dati elaborati e presentati in questo volume sono disponibili nel dettaglio provinciale3 e dei comuni
capoluogo (senza la distinzione per tipologia di intestatari) sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate
seguendo il percorso:
Home – Osservatorio del Mercato Immobiliare – Pubblicazioni – Statistiche catastaliSu richiesta, con finalità di studio e ricerca, sono disponibili i dati nel dettaglio comunale per tutti i comuni
italiani con le modalità indicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate alla pagina:
Home – Osservatorio del Mercato Immobiliare – Banche dati – Stock catastale

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