Cassazione Civile Ord. Sez. 5 Num. 21810 del 11/7/2022 - Per quanto più specificatamente attiene ai tributi locali, con la legge n. 296 del 2006 (Finanziaria del 2007), in particolare con il 161 e il 163 comma dell'art. 1, il legislatore ha provveduto a dettare per i suddetti tributi un termine unitario di decadenza,
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Pronto il decreto che fissa i costi delle notifiche digitali

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Multe e cartelle, taglio ai costi con la notifica digitale
Il decreto dei ministeri dell’Innovazione tecnologica e dell’Economia fissano i nuovi importi di riferimento. Maggiorazione per chi non ha un indirizzo certificato
di Marco Mobili e Giovanni Parente
pubblicato dal sole 24 ore al seguente indirizzo
https://www.ilsole24ore.com/art/multe-e-cartelle-taglio-costi-la-notifica-digitale-AEvhLjcB

Due euro. È il costo che avrà la notifica nella nuova piattaforma online destinata a tagliare le spese per le pubbliche amministrazioni (non solo quelle fiscali) e contribuenti e a dare più certezza nell’avvenuta consegna degli atti come multe, avvisi di pagamento e appunto atti della riscossione. Con un extra aggiuntivo di 1,40 euro per chi rimarrà legato alla consegna cartacea perché non ha una casella di posta elettronica certificata (pec) o un servizio elettronico di recapito certificato. Ma attenzione il costo «ripetibile» ossia che sarà trasposto a carico del contribuente per gli atti fiscali o le cartelle esattoriali potrà essere di un euro per la notifica digitale o di 2,40 per quella tradizionale cartacea.

Pronto il decreto


A fare un ulteriore passo avanti verso la partenza della piattaforma digitale, che era stata prevista dalla legge di Bilancio 2020, è il decreto firmato dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, e il ministro dell’Economia, Daniele Franco. Decreto che dopo la registrazione della Corte dei conti dovrà approdare in «Gazzetta Ufficiale» per diventare pienamente efficace. Da quel giorno scatteranno i nuovi costi.

Il calcolo dei costi


Per arrivare a determinare il costo unitario della notifica attraverso la piattaforma, sono stati considerati gli oneri sostenuti dai mittenti per elaborare atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni per il deposito, i costi sostenuti dal gestore della piattaforma (che sarà PagoPa), quelli relativi alla notifica degli avvisi in formato cartaceo e, infine, quelli sostenuti dal fornitore dei servizi postali per la consegna della copia cartacea. Ebbene, il decreto attuativo stabilisce l’importo della notifica attraverso la piattaforma digitale in due euro. Di questa cifra, un euro andrà a favore di chi spedisce la cartella o l’atto e un euro andrà al gestore della piattaforma. Previsto anche un extra aggiuntivo di 1,40 euro per chi non ha ancora la pec e quindi dovrà attendere la consegna cartacea da parte del postino o del messo.

Le cartelle e gli altri atti fiscali


Il decreto dei ministri Colao e Franco stabilisce un regime particolare di «ripetibilità», ossia di recupero a carico del contribuente per gli atti dell’amministrazione finanziaria e dell’agente della riscossione, quindi avvisi, cartelle e intimazioni. In questo caso, possono essere traslate a carico dei contribuenti esclusivamente le somme dovute al gestore della piattaforma per la gestione del complessivo servizio di notifica, quelle dovute al fornitore del servizio universale nei casi di consegna della copia cartacea degli atti oggetto di notificazione nonché gli eventuali costi relativi alla notifica degli avvisi in formato cartaceo. Pertanto, per gli atti fiscali, non sono ripetibili – come spiega anche la relazione illustrativa al decreto – gli oneri a favore dell’amministrazione finanziaria e dell’agente nazionale della riscossione e l’ammontare delle spese è rideterminato in un euro ripetibile nei confronti del destinatario, oltre eventuali costi per notifica dell’avviso cartaceo e per la sua consegna a mani da parte del fornitore del servizio universale.