Pubblicato in Gazzetta il nuovo regolamento per l'iscrizione all'Albo dei “riscossori” e dei soggetti che effettuano attività di supporto
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Nuovo albo dei riscossori, la notizia dal sito di IFEL

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Pubblicato in Gazzetta il nuovo regolamento per l’iscrizione all’Albo dei “riscossori” e dei soggetti che effettuano attività di supportohttps://www.fondazioneifel.it/ifelinforma-news/item/11174-pubblicato-in-gazzetta-il-nuovo-regolamento-per-l-iscrizione-all-albo-dei-riscossori-e-dei-soggetti-che-effettuano-attivita-di-supporto

Il 27 luglio u.s è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il DM 13 aprile 2022 n.101, recante il nuovo regolamento per l’iscrizione all’Albo dei soggetti “riscossori” e dei soggetti che effettuano esclusivamente attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione.

Tale regolamento dà attuazione a quanto previsto dal comma 805 della legge di bilancio 2020 ai sensi del quale con decreto del MEF, d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono stabilite le disposizioni generali in ordine alla definizione dei criteri di iscrizione obbligatoria in sezione separata dell’Albo per i soggetti che svolgono esclusivamente le funzioni e le attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione delle entrate degli enti locali e delle società da essi partecipate.

Il DM in questione non si limita, tuttavia, a dare mera attuazione al richiamato comma 805, ma estende la sua portata ad una più complessiva opera di revisione della normativa regolamentare di settore, sostituendo sia il DM 11 settembre 2000, n. 289, relativo all’Albo dei soggetti abilitati ad effettuare attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei Comuni, sia il DM 9 marzo 2000, n. 89, recante norme relative alla commissione per la gestione dell’Albo.

Il nuovo DM è articolato in tre Capi, di cui il primo rubricato “Albo dei soggetti abilitati ad effettuare le attività di accertamento e di riscossione dei tributi e delle altre entrate degli enti locali”, il secondo relativo alla disciplina concernente la “Commissione per la gestione dell’Albo” ed il terzo recante le “Disposizioni finali”.

In particolare, il primo Capo riforma la disciplina dell’Albo chiarendo che lo stesso si compone di due sezioni, la prima destinata ai soggetti che effettuano le attività di accertamento e di riscossione delle entrate degli enti locali, la seconda prevista per i soggetti che svolgono esclusivamente le funzioni e le attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione delle entrate stesse, ivi comprese quelle riguardanti le società partecipate dagli enti locali.

Il Capo primo definisce pertanto destinatari, obblighi e requisiti (tecnici e finanziari, anche alla luce delle nuove misure minime di capitale) per l’iscrizione all’Albo, nonché le cause di cancellazione, decadenza o sospensione dallo stesso.

Con riferimento alle misure minime di capitale, il DM si limita ovviamente a richiamare le previsioni dettate dal comma 807 della legge di bilancio 2020 e da ultimo modificate dal comma 1092 della successiva legge di bilancio del 2021(1).
Per quanto attiene, invece, ai tempi per provvedere all’ eventuale adeguamento dei requisiti finanziari, occorre richiamare quanto disposto dal comma 808 della 160/2019 che dispone che: “I soggetti iscritti alla sezione separata di cui al comma 805 e quelli iscritti all’albo di cui all’articolo 53 del decreto legislativo n. 446 del 1997 devono adeguare alle condizioni e alle misure minime di cui al comma 807 il proprio capitale sociale entro il 31 dicembre 2024”.

Nello stesso Capo primo sono poi dettate anche le disposizioni concernenti gli adempimenti che i soggetti iscritti all’Albo devono porre in essere ai fini della revisione annuale per la verifica della permanenza dei requisiti per l’iscrizione all’Albo. Tra questi, si segnala l’obbligo di far pervenire alla Direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale del MEF la relazione sulla gestione dell’attività svolta, inviata all’ente affidante entro il bimestre successivo alla chiusura dell’esercizio finanziario e redatta sulla base di uno schema che verrà approvato con decreto del Direttore delle finanze entro 6 mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del regolamento in questione (dunque entro il 27 gennaio 2023).

Il secondo Capo detta la disciplina concernente le competenze, la composizione ed il funzionamento della Commissione per la gestione dell’Albo.

Il terzo Capo, infine, abroga le precedenti disposizioni che regolano l’Albo e la Commissione e fissa l’entrata in vigore del presente regolamento al quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (pertanto l’11 agosto 2022).

(1) Legge di bilancio 2020, art. 1, comma 807 e smi:
807. Per l’iscrizione nell’albo di cui all’articolo 53, comma 1, del decreto legislativo n. 446 del 1997, o nella sezione separata del medesimo albo, prevista al comma 805, sono richieste le seguenti misure minime di capitale interamente versato in denaro o tramite polizza assicurativa o fideiussione bancaria:
a) 2.500.000 euro per l’effettuazione, anche disgiuntamente, delle attività di accertamento dei tributi e di quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate nei comuni con popolazione fino a 200.000 abitanti;
b) 5 milioni di euro per l’effettuazione, anche disgiuntamente, delle attività di accertamento dei tributi e di quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate nelle province e nei comuni con popolazione superiore a 200.000 abitanti;
b-bis) 150.000 euro per lo svolgimento delle funzioni e delle attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione delle entrate locali, nei comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti;
c) 500.000 euro per lo svolgimento delle funzioni e delle attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione delle entrate locali, nei comuni con popolazione superiore a 100.000 e fino a 200.000 abitanti;
d) un milione di euro per lo svolgimento delle funzioni e delle attività di supporto propedeutiche all’accertamento e alla riscossione delle entrate locali, nelle province e nei comuni con popolazione superiore a 200.000 abitanti.