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Notifica a mezzo posta – Ente territoriale – Sede diversa da quella indicata negli atti difensivi – Validità della notifica

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Sentenza del 11/07/2022 n. 21884 – Corte di Cassazione – Sezioni Unite

Massima:

La notifica effettuata dal contribuente tramite il servizio postale, ai sensi dell’art. 16, comma 3, del decreto legislativo n. 546 del 1992, all’ente locale non presso la sede principale indicata negli atti difensivi, ma presso altro ufficio comunale diversamente ubicato, che abbia emesso o non abbia adottato l’atto oggetto del contenzioso, è valida e quindi idonea, ai sensi del combinato disposto degli artt. 38, comma 2, e 51, comma 2, del medesimo decreto legislativo, a far decorrere il termine di sessanta giorni per l’impugnazione. In tal modo si dà risalto ai principi di collaborazione e buona fede, in forza dei quali, alla luce del principio di buon andamento (art. 97 Costituzione), deve essere improntata l’azione dell’amministrazione pubblica, per cui l’atto del privato che venga indirizzato all’organo esattamente individuato, benché privo di competenza per esigenze organizzative specifiche ad esso, produce gli effetti che la legge gli riconnette, essendo onere dell’ufficio curarne la trasmissione a quello competente. A tal fine viene in soccorso, altresì, il principio della tutela del legittimo affidamento del cittadino nella sicurezza giuridica, espressione del principio di eguaglianza dinanzi alla legge (art. 3 Costituzione) ed elemento essenziale dello Stato di diritto immanente in tutti i rapporti di diritto pubblico, con riguardo anche alle fonti sovranazionali di effettività della tutela giurisdizionale e tenuto conto che il carattere impugnatorio del processo tributario attribuisce la qualità di parte necessaria all’organo che ha emesso l’atto o il provvedimento impugnato.

Massima redatta a cura del Ce.R.D.E.F.