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NAPOLI, PEDERSOLI (ORDINE DEI COMMERCIALISTI): “NON C’E’ NESSUNA LEGGE CHE CONSENTE ALLE SOCIETA’ DI SCOPO DI GESTIRE LA RISCOSSIONE SE NON SONO ISCRITTE ALL’ALBO”

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“Se i giudici tributari hanno mandato il quesito alla Corte di Cassazione il problema c’è. Ed è un grande problema perché per guidare la macchina ci vuole la patente”. Giuseppe Pedersoli, presidente della commissione Riscossione dell’Ordine dei Commercialisti ed esperti contabili di Napoli e provincia, interviene sulla questione della riscossione al Comune di Napoli.

  • Che cosa intende?

 

“Molto semplice. Per guidare la macchina della riscossione devi essere iscritto all’albo delle società di riscossione. E questo significa che il ministero ti controlla. Controlla il capitale, controlla se i soci sono giusti, se gli amministratori hanno i requisiti e le modalità per assumere i dipendenti. Se non sei iscritto all’albo come puoi pensare di guidare la macchina? Non puoi dire di non avere la patente perché ce l’ha tuo fratello. E come può pensare il Comune di Napoli di far guidare chi la patente non ce l’ha? Così come per esercitare la mia professione, ci vuole la laurea e occorre l’abilitazione professionale. L’assessore avrebbe dovuto controllare”.

 

  • Lei è stato assessore al Bilancio del Comune di Frattamaggiore.

 

“Io non farei mai un contratto ad una società che non ha i requisiti. Ma mi fermo qui. La mia esperienza a Frattamaggiore si è conclusa. Io non ho la più pallida idea di quello che deciderà la Cassazione. So soltanto che il problema esiste perché i giudici tributari hanno sollevato la questione sottoponendola alla Cassazione”.

 

  • L’assessore Baretta sostiene che c’è una legge che prevede che le caratteristiche della società madre ricadano automaticamente sulla società figlia. In questo caso, Napoli Obiettivo Valore potrebbe mutuare i requisiti di Municipia.

 

“A me non risulta che ci sia una legge. So soltanto che nel 2008 lo stesso Baretta, in qualità di sottosegretario alle Finanze, propose un emendamento di questo tipo, che consentiva alle società di scopo di occuparsi di riscossione. Ma l’emendamento non fu approvato. Se poi Baretta fa riferimento ad una legge precisa, ci spieghi qual è. Se questa legge fossa nascosta nelle pieghe di un’altra legge, l’assessore ce lo faccia sapere. Io mi chiedo: ma perché a Salerno la società che si occupa di riscossione è iscritta all’albo? Ripeto: per guidare ci vuole la patente e se uno non ce l’ha, non può guidare. Non può dire che la patente ce l’ha il padre. Se poi la Cassazione salverà Napoli, va bene”.

 

  • Ma i napoletani che stanno ricevendo le cartelle e gli avvisi di accertamento, che cosa debbono fare?

 

“Per me le tasse vanno pagate. Io consiglio di pagare. Se pure la Cassazione dovesse bloccare la società di riscossione, le stesse cartelle saranno riemesse da Municipia, che la patente ce l’ha. Fermo restando che chi chiede le tasse lo deve fare nei modi, nei tempi e nelle forme giuste”.