Di seguito trovi una versione “unica” e completa, già strutturata e impaginata in stile tuttotributi.it, con innesto organico della parte AMCO/riscossione dentro la sequenza delle novità di maggiore impatto per i Comuni.
Legge di bilancio 2026 (A.C. 2750): le novità fiscali di rilievo per i Comuni (lettura guidata dai Dossier Camera–Senato)
contenuto della pagina
Il disegno di legge di bilancio 2026, trasmesso dal Senato alla Camera in data 23 dicembre 2025 (A.C. 2750), contiene un insieme di interventi che, con intensità diversa, impattano su: (i) disciplina e gestione dei tributi locali (definizioni agevolate; TARI; addizionale comunale IRPEF), (ii) finanza locale e perequazione (FSC), (iii) fiscalità connessa al turismo (imposta di soggiorno), e (iv) soprattutto – per i profili organizzativi – sul modello di riscossione coattiva mediante l’apertura (e in parte l’obbligo condizionato) dell’affidamento ad AMCO.
L’analisi è costruita prevalentemente sulla documentazione parlamentare (Servizi Studi), con rinvio ai dossier di riferimento e ai testi ufficiali.
Documentazione parlamentare (link ipertestuali)
- Pagina Camera – A.C. 2750 (testi, iter e allegati): https://www.camera.it/leg19/126?leg=19&idDocumento=2750&ancora=
- “Quadro di sintesi degli interventi” (HTML – Temi Camera): https://temi.camera.it/leg19/dossier/OCD18-22518/legge-bilancio-2026-c-2750-quadro-sintesi-degli-interventi-edizione-provvisoria.html
- “Quadro di sintesi” (PDF Camera): https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/ID0014d.pdf
- Dossier – Volume I (Schede di lettura): https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/ID0014c_vol_1.pdf?_1766565073334
- Dossier – Volume II (Schede di lettura): https://documenti.camera.it/Leg19/Dossier/Pdf/ID0014cvol2.Pdf
- Dossier – Volume III (Schede di lettura): https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/ID0014cvol3.pdf?_1766565469989
- Dossier – Volume IV (Schede di lettura): https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/ID0014cvol4.pdf
1) Definizioni agevolate dei tributi locali e delle entrate patrimoniali: nuova “cornice” regolatoria (commi 102–110)
La manovra introduce una disciplina che riconosce a Regioni ed enti locali la facoltà di prevedere tipologie di definizione agevolata dei propri tributi, con possibile estensione a situazioni in accertamento e/o contenzioso.
1.1 Ambito oggettivo e perimetro delle esclusioni
Secondo la lettura del Dossier:
- rientrano i tributi disciplinati e gestiti da enti territoriali;
- sono esclusi IRAP, compartecipazioni e addizionali a tributi erariali.
1.2 Presidi di “compliance by design”: digitale, sostenibilità finanziaria, efficacia del regolamento
Il legislatore inserisce elementi che, in chiave organizzativa, orientano l’ente verso processi “tracciabili”:
(i) misure riferite a periodi circoscritti e con adempimenti gestibili anche tramite tecnologie digitali;
(ii) considerazione della situazione economico-finanziaria dell’ente e della capacità di incrementare la riscossione;
(iii) innovazione sul piano dell’efficacia: il regolamento è efficace con pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente creditore e trasmissione al MEF entro 60 giorni ai soli fini statistici, in deroga a regole ordinarie espressamente richiamate nelle schede.
1.3 Estensione alle entrate patrimoniali e “chiusura” della vecchia base normativa
La facoltà è estesa alle entrate di natura patrimoniale; contestualmente, è previsto l’intervento abrogativo selettivo sulla previgente disciplina (L. 289/2002, art. 13, per regioni/province/comuni).
Punto di attenzione: la nuova architettura rende centrale la qualità della progettazione regolamentare (principi di ragionevolezza, parità di trattamento, motivazione “finanziaria” della scelta) e la tenuta contabile (stima effetti su cassa/FCDE), in un contesto in cui l’ente deve dimostrare, anche ex post, la coerenza dell’intervento con obiettivi di recupero.
2) TARI 2026: proroga del termine per PEF, tariffe e regolamenti (comma 677)
Per il 2026, il termine per deliberare PEF, tariffe e regolamenti TARI (o tariffa corrispettiva) è prorogato dal 30 aprile al 31 luglio 2026.
Ricaduta pratica: riduzione del rischio di disallineamento tra iter ARERA/PEF e manovra tariffaria, ma necessità di ricalibrare cronoprogrammi interni (istruttoria, pareri, pubblicazione, coordinamento con bilancio).
3) Addizionale comunale IRPEF: proroga della disciplina transitoria e continuità delle aliquote (commi 649–650)
È prorogata fino al 2028 la disciplina transitoria che consente la determinazione di aliquote differenziate secondo gli scaglioni richiamati dal Dossier, nelle more del riordino della fiscalità territoriale.
Rileva, in particolare, la logica di continuità: in caso di mancata approvazione nei termini della delibera, continuano ad applicarsi le aliquote dell’anno precedente.
4) Fondo di solidarietà comunale: incrementi, Roma Capitale e correzioni IMU
4.1.“IMU agraria” (commi 680–681)
Le modifiche al FSC operano su:
- incremento della dotazione dal 2026 (valori indicati nelle schede);
- adeguamento connesso all’aggiornamento dell’elenco dei Comuni beneficiari dell’esenzione IMU sui terreni (“IMU agraria”), con incremento della quota ristorativa;
- disciplina speciale per Roma Capitale (esclusione dalle modalità ordinarie di riparto della quota storica e perequativa e determinazione di importi fissi).
4.2. Esenzione IMU per scuole paritarie e attività sociosanitarie: interpretazione autentica in manovra e ricadute operative per i Comuni (commi 853–856)
Nel testo della legge di bilancio in esame alla Camera è inserito un blocco di disposizioni (art. 1, commi 853–856) che, con tecnica di interpretazione autentica ai sensi dell’art. 1, comma 2, della legge n. 212/2000, precisa i criteri di “non commercialità” rilevanti ai fini dell’esenzione IMU prevista dall’art. 1, comma 759, lett. g), della legge n. 160/2019 per gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali. (Camera)
(i) Attività assistenziali, sanitarie e sociosanitarie (comma 853). Il comma 853 tipizza quando lo svolgimento delle attività assistenziali e delle attività sanitarie si intende effettuato con modalità non commerciali: in particolare, quando le attività (a) siano accreditate e contrattualizzate o convenzionate con Stato/Regioni/enti locali e rese gratuitamente (salvo ticket/partecipazioni alla spesa previste dall’ordinamento), oppure (b) se non accreditate/convenzionate, siano svolte a titolo gratuito o dietro corrispettivi simbolici e comunque non superiori alla metà dei corrispettivi medi per analoghe attività concorrenziali nello stesso ambito territoriale. (Camera)
(ii) Irrilevanza della compartecipazione dell’utente e della categoria catastale (commi 854–855). Il comma 854 chiarisce che la presenza di importi di partecipazione alla spesa da parte dell’utente/familiari non preclude l’esenzione per gli enti che rispettino i requisiti; il comma 855 precisa che non è rilevante l’inserimento degli immobili in una specifica categoria catastale, richiamando il quadro regolatorio già esistente (art. 91-bis d.l. n. 1/2012 e DM MEF n. 200/2012). (Camera)
(iii) Attività didattiche, incluse le scuole paritarie, e parametro CMS (comma 856). Il comma 856 interpreta l’art. 1, comma 759, lett. g), L. 160/2019 nel senso che le attività didattiche svolte negli immobili posseduti e utilizzati dagli enti non commerciali si intendono svolte con modalità non commerciali quando il corrispettivo medio percepito è inferiore al “Costo medio per studente (CMS)” pubblicato annualmente dai Ministeri competenti; inoltre, è espressamente previsto che non si dà luogo al rimborso delle somme già versate. (Camera)
Ricadute operative per i Comuni. L’intervento, proprio perché “interpretativo”, è idoneo a incidere immediatamente su istruttorie e controlli IMU ENC e sul contenzioso: gli uffici tributi dovranno (a) presidiare la verifica di accreditamento/contrattualizzazione (sociosanitario) e dei criteri di corrispettività (metà dei corrispettivi medi; CMS per didattica), (b) aggiornare check-list e informativa ai contribuenti, (c) riesaminare l’impatto su accertamenti/controversie in corso, tenendo conto della clausola di assenza rimborsi. (Camera)
5) Imposta di soggiorno: proroga dell’incremento fino a +2 euro e vincoli di destinazione (commi 683–684)
È confermata per il 2026 la possibilità di incremento dell’imposta di soggiorno fino a 2 euro per persona per notte (per i Comuni legittimati a istituirla), con disciplina analoga per Roma Capitale e Venezia.
Il Dossier richiama:
- vincolo del 70% del maggior gettito a impieghi tipizzati;
- acquisizione del 30% al bilancio dello Stato e destinazione a specifici fondi;
- decreto attuativo MEF di concerto con Interno, d’intesa in Conferenza Stato-città, entro 30 aprile 2026, su quantificazione, compensazioni e riparti.
6) AMCO e riscossione: la novità organizzativa più incisiva per gli enti locali (comma 662)
6.1 Affidamento ad AMCO della riscossione coattiva: facoltà generale e “obbligo condizionato”
Il comma 662 interviene sull’art. 2 del D.L. 193/2016, introducendo un set di commi (2-bis–2-undecies) che consente agli enti locali di affidare ad AMCO la riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali proprie e, in parte, ridefinisce la gestione dei crediti già transitati su AdER (inclusi i carichi discaricati).
In estrema sintesi, secondo la scheda:
- facoltà di affidamento ad AMCO della riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali proprie;
- possibilità di includere crediti già affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione, compresi quelli discaricati;
- principio di titolarità del credito in capo all’ente locale, con gestione secondo le condizioni dell’atto di affidamento;
- previsione di una forma di obbligo “a soglia” (obbligatorietà condizionata): al termine dei contratti in essere con gli attuali affidatari, gli enti con riscossione in conto residui sotto soglia (Titolo 1 tipologia 1 e Titolo 3) dovranno ricorrere ad AMCO, con soglia definita nel decreto attuativo.
6.2 Modello di filiera: AMCO + operatori esterni selezionati in procedura competitiva
Le schede delineano un impianto nel quale AMCO può avvalersi di operatori esterni selezionati con procedura competitiva e iscritti all’albo, secondo principi di trasparenza, imparzialità e concorrenza; la selezione deve considerare requisiti e criteri funzionali al miglioramento della performance di recupero, nel rispetto dei diritti del debitore e con presidi anti-conflitto di interessi.
6.3 Poteri e decreto attuativo: deadline 1° marzo 2026
Il comma 2-decies attribuisce ad AMCO, per l’esercizio delle funzioni di recupero coattivo, i poteri dell’Agenzia delle entrate-Riscossione; le modalità di attuazione sono demandate a decreto MEF entro il 1° marzo 2026, d’intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali.
Lettura sistematica (rischi/opportunità): la norma introduce un “meccanismo di nudging” basato sulla performance di riscossione in conto residui, che può trasformarsi in obbligo alla scadenza degli affidamenti: da qui l’esigenza, per gli enti, di presidiare (i) KPI e rendicontazione, (ii) catena di responsabilità tra ufficio entrate, ragioneria e affidatari, (iii) qualità dei dati e dei flussi informativi, anche per mitigare rischio di contenzioso sulla corretta applicazione del modello e dei criteri selettivi.
7) Misure “di sistema” per l’efficacia della riscossione: utilizzo dati per pignoramento presso terzi (commi 117–118)
I commi 117–118 potenziano l’azione di Agenzia delle entrate-Riscossione consentendo l’utilizzo di dati relativi ai corrispettivi delle fatture emesse nel semestre precedente per analisi mirate all’avvio di procedure esecutive presso terzi, con provvedimento attuativo del Direttore dell’Agenzia entro 90 giorni dall’entrata in vigore.
Per gli enti locali, pur trattandosi di norma formalmente “erariale”, l’effetto pratico è duplice: (i) innalzamento degli standard attesi di efficacia della riscossione coattiva nel sistema; (ii) possibile riflesso sul perimetro di crediti affidati e sulla strategia di “seconda lavorazione” dei residui, anche alla luce del quadro sul discarico.
Box operativo: cosa dovrebbero fare subito i Comuni (checklist)
Box operativo aggiornato (inserire in chiusura articolo) – Checklist Comuni, con focus IMU ENC
- Definizioni agevolate (commi 102–110)
- Definire obiettivi (incasso rapido/deflazione contenzioso) e perimetro (annualità/entrate incluse, anche patrimoniali).
- Predisporre istruttoria finanziaria (cassa/FCDE/equilibri) e workflow digitale (istanze, pagamenti, tracciamento).
- Curare pubblicazione sul sito quale condizione di efficacia del regolamento/atto.
- TARI 2026 (comma 677)
- Riprogrammare PEF–tariffe–regolamento al termine 31 luglio 2026, coordinando iter consiliare e pubblicazioni.
- Addizionale comunale IRPEF (commi 649–650)
- Verificare delibere e scadenze: in caso di inerzia opera la continuità delle aliquote dell’anno precedente.
- AMCO e riscossione coattiva (comma 662)
- Mappare affidamenti in essere e performance “conto residui”, valutando il rischio di obbligo condizionato a soglia.
- Impostare governance/KPI/flussi dati in vista del decreto MEF entro 1° marzo 2026.
- Imposta di soggiorno (commi 683–684)
- Valutare incremento 2026 e pianificare destinazioni vincolate; prepararsi al decreto attuativo entro 30 aprile 2026.
- IMU – Enti non commerciali: scuole paritarie e attività sociosanitarie (commi 853–856)
- Aggiornare check-list istruttorie IMU ENC:
(i) sociosanitario: verifica accreditamento/contrattualizzazione o convenzione e condizioni di gratuità/ticket; in alternativa, gratuità/corrispettivi simbolici e soglia “non oltre metà dei corrispettivi medi” territoriali.
(ii) didattica (incluse paritarie): verifica del corrispettivo medio rispetto al parametro CMS pubblicato annualmente dai Ministeri competenti. - Gestire il portafoglio accertamenti/controversie in corso alla luce della tecnica di interpretazione autentica, tenendo conto della clausola di assenza rimborsi prevista per la didattica.
- Aggiornare modulistica informativa e istruzioni interne (anche per evitare contenzioso su requisiti “non commerciali” e oneri documentali).
- Aggiornare check-list istruttorie IMU ENC:
Conclusioni: il “cuore” 2026 è la riorganizzazione della riscossione
Nel quadro della legge di bilancio 2026, le misure su TARI, addizionale IRPEF, FSC e imposta di soggiorno producono effetti significativi ma “gestibili” con la fisiologia regolatoria degli enti. La vera discontinuità è la norma su AMCO e riscossione coattiva: essa introduce un possibile cambio di architettura industriale della riscossione locale (filiera, poteri, KPI) e un meccanismo di obbligatorietà condizionata che, se non presidiato, può generare rischi operativi e contenzioso (selezioni, trasparenza, trattamento differenziato dei debitori, corretta quantificazione della performance).
Il prossimo snodo applicativo è il decreto MEF (entro 1° marzo 2026) che definirà soglie e modalità: da qui l’opportunità, già nel primo trimestre 2026, di attivare un tavolo tecnico interno (entrate–ragioneria–legale–ICT) per impostare la compliance by design della funzione riscossione e governare la transizione.
Q&A operativo (Responsabili entrate/tributi – Ragioneria – Segretario/Direzione)
Q1) La “definizione agevolata” dei tributi locali è una misura automatica o richiede un atto del Comune?
Richiede un atto regolamentare dell’ente. La legge abilita (non impone) l’adozione, demandando al Comune la progettazione di perimetro, condizioni e procedure (anche digitali), con valutazione della sostenibilità finanziaria.
Q2) Quali entrate possono rientrare nella definizione agevolata? Si possono includere addizionali IRPEF?
Il perimetro riguarda tributi locali “propri” (disciplinati e gestiti dall’ente). Sono escluse le addizionali a tributi erariali (oltre a IRAP e compartecipazioni), quindi l’addizionale comunale IRPEF non rientra nella facoltà di definizione agevolata delineata dai commi 102–110.
Q3) La definizione agevolata può estendersi alle entrate patrimoniali (es. canoni, fitti, ecc.)?
Sì: la disciplina è estesa anche alle entrate di natura patrimoniale, secondo quanto esplicitato nei commi finali del pacchetto (commi 109–110) e nella relativa scheda.
Q4) Quando “produce effetti” il regolamento comunale sulla definizione agevolata?
La norma introduce una regola rafforzata di efficacia: il regolamento diviene efficace con la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente creditore; segue trasmissione al MEF entro 60 giorni ai soli fini statistici (secondo la lettura del Dossier).
Q5) TARI 2026: qual è la nuova scadenza per PEF/tariffe/regolamento?
Per il 2026 il termine è prorogato al 31 luglio 2026 (in luogo del 30 aprile) per PEF, tariffe e regolamenti TARI (o tariffa corrispettiva).
Q6) Addizionale comunale IRPEF: cosa cambia sul piano dei termini e del “rischio inerzia”?
È prorogata fino al 2028 la disciplina transitoria sulle aliquote differenziate; inoltre, in caso di mancata approvazione nei termini della delibera, opera la continuità applicativa delle aliquote dell’anno precedente (meccanismo di “default” evidenziato nel Dossier).
Q7) AMCO: il Comune “cede” i crediti oppure resta titolare?
La scheda ricostruisce il principio per cui i crediti restano nella titolarità dell’ente locale, con gestione da parte di AMCO alle condizioni dell’atto di affidamento (da disciplinare in concreto anche alla luce del decreto attuativo).
Q8) AMCO: l’affidamento è sempre facoltativo o può diventare obbligatorio?
È prevista una obbligatorietà condizionata (“a soglia”): al termine dei contratti in essere con gli affidatari attuali, per gli enti con riscossione in conto residui sotto una soglia (da definire nel decreto), scatta l’obbligo di ricorrere ad AMCO.
Q9) AMCO: si possono includere crediti già affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione? E i crediti “discaricati”?
Sì: il Dossier evidenzia la possibilità di includere crediti già affidati ad AdER, inclusi quelli discaricati, nel perimetro del nuovo modello.
Q10) AMCO: il Comune deve fare una gara per l’affidamento o per la filiera?
La norma disegna una filiera in cui AMCO può avvalersi di operatori esterni selezionati con procedura competitiva, nel rispetto di trasparenza, imparzialità e concorrenza, e con vincoli di iscrizione in albo/abilitazione (schede). Operativamente, ciò impone al Comune di presidiare: (i) quadro decisionale e motivazionale dell’affidamento, (ii) KPI/controllo, (iii) coerenza con disciplina dei contratti pubblici e con le regole specifiche del decreto attuativo.
Q11) AMCO: entro quando arrivano le regole tecniche?
È previsto un decreto MEF entro il 1° marzo 2026, d’intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali, per definire modalità attuative (incluse soglie e meccanismi operativi).
Q12) Riscossione “di sistema”: cosa cambia per pignoramenti presso terzi?
I commi 117–118 rafforzano gli strumenti informativi di AdER consentendo l’uso di dati sui corrispettivi fatture del semestre precedente per analisi mirate all’avvio di esecuzioni presso terzi; attuazione demandata a provvedimento del Direttore AdE entro 90 giorni dall’entrata in vigore.
Mapping operativo: comma → impatto → adempimenti → scadenze
▶ Definizioni agevolate dei tributi locali
Riferimento normativo: art. 1, commi 102–108
Contenuto essenziale
Facoltà per Comuni e Regioni di introdurre definizioni agevolate dei tributi locali, con possibile estensione ad accertamento e contenzioso; requisiti di digitalizzazione, sostenibilità finanziaria ed efficacia con pubblicazione sul sito.
Impatto per i Comuni
- Strumento strutturale di recupero crediti e deflazione del contenzioso
- Rischio di disparità di trattamento se il regolamento è poco motivato o incoerente
Adempimenti operativi minimi
- Scelta politica e motivazione dell’intervento
- Individuazione del perimetro (entrate, annualità, platea)
- Valutazione effetti su cassa ed FCDE
- Progettazione workflow digitale
- Adozione e pubblicazione del regolamento/atto attuativo
Scadenze / trigger
- Efficacia dalla pubblicazione sul sito
- Trasmissione al MEF entro 60 giorni
▶ Estensione alle entrate patrimoniali e abrogazione disciplina 2002
Riferimento normativo: art. 1, commi 109–110
Contenuto essenziale
Estensione della definizione agevolata alle entrate patrimoniali; abrogazione dell’art. 13 L. 289/2002 per gli enti territoriali.
Impatto per i Comuni
- Possibile inclusione di CUP e altre entrate patrimoniali
- Superamento definitivo della “vecchia base” normativa
Adempimenti operativi minimi
- Individuazione delle entrate patrimoniali definibili
- Coordinamento con regolamento entrate e regolamento rateazioni
- Presidi su decadenze e contenzioso
Scadenze / trigger
- Con l’adozione del regolamento comunale
▶ TARI 2026 – Proroga termini
Riferimento normativo: art. 1, comma 677
Contenuto essenziale
Proroga al 31 luglio 2026 del termine per l’approvazione di PEF, tariffe e regolamenti TARI.
Impatto per i Comuni
- Allineamento tra iter ARERA, bilancio e manovra tariffaria
- Riduzione del rischio di approvazioni “in emergenza”
Adempimenti operativi minimi
- Aggiornamento cronoprogramma interno
- Ripianificazione istruttoria e iter consiliare
- Coordinamento con pubblicazioni e adempimenti correlati
Scadenze / trigger
- 31 luglio 2026
▶ Addizionale comunale IRPEF – Disciplina transitoria
Riferimento normativo: art. 1, commi 649–650
Contenuto essenziale
Proroga fino al 2028 della disciplina transitoria sulle aliquote; applicazione automatica delle aliquote dell’anno precedente in caso di inerzia.
Impatto per i Comuni
- Continuità del gettito
- Rischio di “default regolatorio” se non si delibera per tempo
Adempimenti operativi minimi
- Verifica tempestiva delle delibere
- Controllo pubblicazione e trasmissione
- Allineamento con previsioni di bilancio
Scadenze / trigger
- Finestra transitoria fino al 2028
▶ Fondo di solidarietà comunale (FSC)
Riferimento normativo: art. 1, commi 680–681
Contenuto essenziale
Incrementi di dotazione; correzioni per esenzione IMU terreni; disciplina speciale per Roma Capitale.
Impatto per i Comuni
- Effetti redistributivi e previsionali sui bilanci
- Necessità di monitorare riparti e ristorni
Adempimenti operativi minimi
- Aggiornamento previsioni entrate/trasferimenti
- Verifica impatto su equilibri
- Monitoraggio comunicazioni ministeriali
Scadenze / trigger
- A decorrere dal 2026
▶ Imposta di soggiorno – Incremento 2026
Riferimento normativo: art. 1, commi 683–684
Contenuto essenziale
Proroga possibilità di incremento fino a +2 euro; vincolo di destinazione del 70%; acquisizione del 30% allo Stato; decreto attuativo.
Impatto per i Comuni
- Maggior gettito per Comuni turistici
- Rafforzamento obblighi di tracciabilità e rendicontazione
Adempimenti operativi minimi
- Valutazione incremento
- Programmazione impieghi vincolati
- Adeguamento regolamenti e atti applicativi
Scadenze / trigger
- Decreto attuativo entro 30 aprile 2026
▶ AMCO e riscossione coattiva
Riferimento normativo: art. 1, comma 662 (novella art. 2 D.L. 193/2016)
Contenuto essenziale
Facoltà (e possibile obbligo condizionato) di affidare la riscossione coattiva ad AMCO; filiera con operatori selezionati competitivamente; decreto MEF attuativo.
Impatto per i Comuni
- Cambio di architettura della riscossione
- Rischio di obbligo al termine degli affidamenti in essere
- Necessità di KPI e governance rafforzata
Adempimenti operativi minimi
- Mappatura contratti e performance “conto residui”
- Definizione governance e flussi informativi
- Preparazione capitolati, KPI e reporting
Scadenze / trigger
- Decreto MEF entro 1° marzo 2026
- Obbligo a scadenza contratti se sotto soglia
▶ Riscossione “di sistema” – Pignoramento presso terzi
Riferimento normativo: art. 1, commi 117–118
Contenuto essenziale
Utilizzo dei dati sui corrispettivi delle fatture per rafforzare le esecuzioni presso terzi.
Impatto per i Comuni
- Innalzamento standard di efficacia della riscossione
- Riflessi indiretti sui modelli di affidamento
Adempimenti operativi minimi
- Monitoraggio provvedimento AdE
- Aggiornamento KPI e procedure
- Presidio privacy e flussi dati
Scadenze / trigger
- Provvedimento AdE entro 90 giorni dall’entrata in vigore
▶ IMU – Enti non commerciali (scuole paritarie e sociosanitario)
Riferimento normativo: art. 1, commi 853–856
Contenuto essenziale
Interpretazione autentica della “non commercialità”:
- criteri per attività assistenziali/sanitarie;
- irrilevanza compartecipazione e categoria catastale;
- parametro CMS per attività didattiche;
- esclusione dei rimborsi.
Impatto per i Comuni
- Effetti immediati su istruttoria IMU ENC
- Incidenza su accertamenti e contenzioso pendente
Adempimenti operativi minimi
- Aggiornamento check-list documentali
- Verifica accreditamenti e corrispettivi
- Riesame posizioni pendenti
- Aggiornamento modulistica e FAQ
Scadenze / trigger
- Dalla entrata in vigore della legge (effetti interpretativi)
Se vuoi, nel prossimo passaggio posso:
- trasformare questa sezione in infografica verticale (molto efficace per social/slide);
- oppure ridurla in una “scheda operativa A4” stampabile per uffici tributi.
