La Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 61/2022, la relazione sulla gestione 2020 di Agenzia delle entrate-Riscossione
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La Corte dei conti vaglia l’operato dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

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Il comunicato stampa

La Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 61/2022, la relazione sulla gestione 2020 di Agenzia delle entrate-Riscossione, ente vigilato dal Mef, strumentale all’Agenzia delle entrate ai fini della riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali dei Comuni, delle Province e delle società partecipate.

Il bilancio 2020 registra un utile di 387.136 euro. L’ente – osserva la Corte – ha mantenuto l’equilibrio economico nell’esercizio grazie alla rilevazione, per la quota maturata di 207 milioni di euro, del contributo previsto dalla legge per assicurare la sua continuità operativa.

Il valore della produzione (741,882 milioni di euro) decresce del 25,3% rispetto al 2019 (circa 250,815 milioni in valore assoluto). In particolare, la voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni” pari a 470,538 milioni (erano 889,825 nel 2019) si riferisce essenzialmente agli “aggi da riscossione ruoli” (395,492 milioni), che rappresentano la remunerazione dell’Ente per gli oneri di funzionamento del sistema della riscossione, commisurati al totale delle somme effettivamente riscosse.

Sul fronte dello stato patrimoniale, il totale dell’attivo 2020 si attesta a circa 2,662 miliardi di euro, in calo del 6,6% rispetto ai 2,849 miliardi del 2019, con la voce più rilevante rappresentata dai crediti verso clienti (2,011 miliardi). Sono consistenti i “debiti verso banche” (774,319 milioni di euro), in lieve calo rispetto ai 781,803 del 2019, per gli incassi da definizione agevolata. E’ in aumento l’esposizione debitoria effettiva, che dai 692,2 milioni di euro del 2019 passa ai 762,6 del 2020.

Il patrimonio netto 2020 è pari a 357,706 milioni.

 

4.1.1 L’andamento dell’attività di riscossione al 31 dicembre 2020

Le tabelle che seguono illustrano l’andamento della riscossione, su base nazionale e regionale, nel 2020, posto a confronto con i dati del 2019.

Tabella 6 – Schema nazionale di incassi da ruolo al 31 dicembre 2020

(dati in milioni)

Totale incassi da ruolo 2019 2020 Var. %
Ruoli erariali 5.173,7 3.341,5 -35,4
Ruoli Enti previdenziali (INPS e INAIL) 3.498,4 2.082,3 -40,5
Ruoli Enti non statali 1.190,8 689,5 -42,1
Totale *9.862,9 **6.113,3 -38,0

* Il volume totale riscosso nel 2019 è composto da 6.318,7 milioni provenienti da riscossione ordinaria e da 3.544,2 milioni provenienti da riscossione da definizione agevolata.

** Il volume totale riscosso nel 2020 è composto da 4.516 milioni provenienti da riscossione ordinaria e da 1.597,3 milioni provenienti da riscossione da definizione agevolata. A quest’ultimo proposito si rileva la previsione per la riscossione da definizione agevolata per l’anno 2020 era stimata originariamente per circa 2,8 miliardi.

Fonte: Agenzia delle entrate-Riscossione

 

Tabella 7 – Schema regionale di incassi da ruolo al 31 dicembre 2020

(dati in milioni)

Regione 2019 2020 Variazione %
Abruzzo 253,2 154,5 -39,0
Basilicata 95,3 55,3 -42,0
Calabria 321,5 194,6 -39,5
Campania 939,4 618,6 -34,1
Emilia-Romagna 728,5 472,8 -35,1
Friuli-Venezia Giulia 166,8 108,3 -35,1
Lazio 1.520,7 898,0 -40,9
Liguria 259,7 165,3 -36,3
Lombardia 1.933,4 1.167,8 -39,6
Marche 237,9 146,7 -38,3
Molise 63,9 30,7 -52,0
Piemonte 647,4 401,1 -38,0
Puglia 607,3 390,8 -35,6
Sardegna 315,8 188,1 -40,4
Toscana 693,1 433,0 -37,5
Trentino-Alto Adige 138,7 74,5 -46,3
Umbria 170,0 102,3 -39,8
Valle d’Aosta 19,2 10,5 -45,3
Veneto 751,3 500,4 -33,4
Totale *9.862,9 6.113,3 -38,0

*Per il 2019, si precisa che, essendo i dati relativi agli incassi su base regionale espressi in milioni di euro, la sommatoria degli stessi presenta una discrasia rispetto ai totali indicati, per effetto degli arrotondamenti.

Fonte: Agenzia delle entrate-Riscossione

 

Il totale riscosso nel 2020 è stato pari a circa 6,1 miliardi in forte flessione (-38 per cento) rispetto all’esercizio precedente; la previsione iniziale della riscossione per l’esercizio in esame, stimava un livello complessivo di incassi da ruolo pari a circa 9,18 miliardi.

Tale diminuzione è riconducibile alla forte contrazione del volume di incassi da riscossione

 

ordinaria (per circa 1,8 miliardi rispetto al 2019) e di quelli provenienti da riscossione da definizione agevolata (per circa 1,9 miliardi rispetto al 2019), per l’effetto negativo congiunto dovuto da un lato alle misure di sospensione della riscossione, a partire dall’8 marzo 2020 e dall’altro al rinvio al 2021 delle scadenze di pagamento riferite alla c.d. rottamazione ter, così come previsto dai decreti emanati nel 2020 per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid 19 per la cui trattazione si rinvia a quanto già esposto.

In sostanza l’effettivo volume incassato è dovuto alla riscossione inerziale assicurata dai contribuenti che, nonostante i citati provvedimenti di proroga, hanno comunque effettuato i pagamenti in scadenza.

Si evidenzia, altresì, che, come negli esercizi precedenti, la maggior parte degli incassi (53,7 per cento) è derivato dalle fasce di debito più alte, superiori a 100.000 euro, ed in minima parte (1,2 per cento) per debiti sotto i 1.000 euro, anche per effetto del succitato stralcio automatico di cui all’art. 4 del predetto d.l. n. 119 del 2018; a tal proposito si precisa che per effetto di tale inesigibilità ex lege, sono poste a carico dell’ente creditore le spese sostenute dall’agente della riscossione per le procedure esecutive, per cui l’art. 4, comma 3 del d.l. n. 119 del 2018 ha previsto il rimborso delle stesse (in venti rate annuali con prima rata fissata al 30 giugno 2020). Come già evidenziato, nel corso del 2020 sono stati implementati tutti i servizi digitali già esistenti sul portale web, diretti a favorire l’adesione del contribuente alle misure agevolative in atto, tramite il servizio “Fai.DA.te”, la corrispondenza con il servizio “comunicazione delle somme dovute”, la simulazione degli importi da corrispondere, tramite il servizio “ContiTu”. In particolare, in tema di pagamenti, alla data del 30 settembre 2020, tutti gli atti di riscossione, precedentemente emessi con bollettino RAV, sono stati adeguati con previsione del nuovo modulo di pagamento “pagoPA”.