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LA CORTE COSTITUZIONALE: “PER LE CASE OCCUPATE NON SI PAGA L’IMU”

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I proprietari delle case occupate abusivamente non devono pagare l’Imu nemmeno nelle annualità precedenti il 2023, da quando è entrata in vigore l’esenzione disposta per questi immobili. Lo ha stabilito una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della vecchia normativa Imu fissata dal decreto legislativo sul federalismo municipale “nella parte in cui non prevede che non siano soggetti all’imposta municipale propria gli immobili non utilizzabili né disponibili, per i quali sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria”. La sentenza della Corte riguarda i proprietari di circa 70mila immobili che ora potranno presentare domanda di rimborso fino al 2019. Per far scattare l’Imu, dunque, il patrimonio deve essere disponibile ma per ottenere il rimborso è necessario che il proprietario abbia presentato una denuncia. Chi non lo ha fatto non potrà essere risarcito. La sentenza è nata da una lunga disputa tra i proprietari di una clinica romana occupata e Roma Capitale. Una disputa per la restituzione dell’Imu versata negli anni scorsi e che ora dovrà quasi sicuramente essere risarcita dal Campidoglio. La sentenza della Consulta modifica radicalmente l’orientamento prevalente fino a questo momento, che riconosceva nella mera proprietà il presupposto per il pagamento dell’Imu. Il gettito complessivo per le case occupate è di 292 milioni di euro. Bisognerà vedere in che misura l’Imu sarà risarcita.