IMUTARItributi in genere

IMU E TARI, SONO ARRIVATE LE NUOVE REGOLE

Le regole per i tributi legati agli immobili cambiano, insieme con la riforma della fiscalità locale. Le principali modifiche hanno l’obiettivo di snellire i passaggi burocratici e semplificare i rapporti tra autorità fiscale e cittadini. Il testo del decreto modifica la legge 160/2019, introducendo un nuovo comma con la disciplina dell’Imu. Vi si stabilisce che i contribuenti tenuti al pagamento devono presentare la dichiarazione esclusivamente in via telematica, che sarà “l’unica modalità per l’assolvimento dell’adempimento dichiarativo”. Non si potranno quindi più utilizzare i moduli cartacei. L’invio della dichiarazione dovrà seguire le modalità approvate con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza Stato- città e autonomie locali”. Esisterà un unico modello valido per tutti i Comuni, mentre finora i vari territori hanno fatto riferimento a documenti diversi l’uno dall’altro. Nessuna novità per quanto riguarda la scadenza dell’Imu. Il limite resta quindi il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui “il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta”. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, a meno che non si verifichino modifiche dei dati dalle quali consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Un’altra modifica riguarda i casi di contenziosi legali contro le rendite catastali. Finché non si arriva a una sentenza definitiva, l’importo da versare dovrà continuare a essere basato proprio sulla rendita catastale che si contesta. Se i giudici dovessero dare ragione al contribuente, il Comune dovrà risarcirlo della cifra pagata in eccesso, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla pronuncia. Ma piò accadere anche che la sentenza vada ad aumentare la rendita catastale contestata. In questo caso sarà il contribuente a dover risarcire il Comune.

E’ stata modificata anche la disciplina della Tari con l’obbligo di inviare la dichiarazione di occupazione di un immobile entro 90 giorni e non più entro il 30 giugno dell’anno seguente all’occupazione. Per i rifiuti, viene introdotto un vantaggio per i nuclei familiari che producono compost. “Alle utenze domestiche che effettuano compostaggio aerobico individuale per i propri rifiuti organici da cucina, sfalci e potature da giardino è applicata una riduzione della tariffa dovuta per la gestione dei rifiuti urbani”, si legge nel decreto che però non indica l’importo dello sconto. Lo stesso è previsto per le “utenze non domestiche che effettuano il compostaggio aerobico individuale per residui costituiti da sostanze naturali non pericolose prodotti nell’ambito delle attività agricole e vivaistiche”. Per quanto riguarda le sanzioni, dal prossimo anno l’omessa dichiarazione di Imu e Tari sarà punita con una multa pari al 100% dell’importo non versato, mentre adesso varia tra il 100 e il 200% e non può essere inferiore a 50 euro. Alla dichiarazione infedele si applicherà invece una sanzione del 40% (attualmente è tra il 50 e il 100%).