aiuti covid
IMUPrimo Pianotributi in genere

IMU e aiuti di Stato Covid: la corsa verso il 30 novembre 2025 per la registrazione nel RNA

IMU e aiuti di Stato Covid: la  corsa verso il 30 novembre 2025 per la registrazione nel RNA

La stagione dei ristori Covid non è finita per gli uffici tributi comunali.
Sul versante degli aiuti di Stato, il legislatore nazionale ha scelto di “spalmare” nel tempo gli adempimenti di registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) delle misure straordinarie connesse alla pandemia.

Nonostante in più sedi si sia ipotizzato uno slittamento al 30 novembre 2026, a legislazione vigente il termine per i Comuni è il 30 novembre 2025: entro tale data devono essere registrate nel RNA le misure straordinarie adottate per il contrasto al Covid-19 con esclusivo riferimento all’IMU, ai sensi dell’art. 3, commi 1 e 2, del D.L. 27 dicembre 2024, n. 202 (“Milleproroghe 2025”), convertito in L. 21 febbraio 2025, n. 15.

Si tratta di un adempimento che riguarda da vicino i Comuni, in quanto soggetti concedenti delle agevolazioni, e che si innesta in un quadro europeo dominato dal Temporary Framework e dal regime quadro nazionale sugli aiuti Covid (artt. 53–64 D.L. 19 maggio 2020, n. 34, conv. L. 77/2020).


1. Il quadro normativo: dall’UE al “Milleproroghe 2025”

contenuto della pagina

1.1. Il presupposto europeo: Temporary Framework e regime quadro nazionale

A livello UE, le esenzioni e riduzioni IMU collegate all’emergenza pandemica sono state ricondotte, in larga parte, al “Temporary Framework” sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea con la Comunicazione del 19 marzo 2020 (C(2020) 1863 final) e successive modifiche, che ha consentito agli Stati membri di sostenere imprese e operatori colpiti dalla crisi mediante, tra l’altro:
– sovvenzioni dirette;
– agevolazioni fiscali;
– riduzioni o esenzioni di tributi locali.

L’Italia ha recepito questa cornice europea nel cosiddetto regime quadro nazionale (artt. 53–64 D.L. 34/2020), nel cui alveo sono state collocate anche le esenzioni IMU 2020–2021 per specifiche categorie di immobili (turismo, spettacolo, fiere, ecc.).

1.2. L’istituzione del Registro nazionale aiuti di Stato

Il Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) è stato istituito dall’art. 52, comma 6, L. 24 dicembre 2012, n. 234, ed è disciplinato dal D.M. 31 maggio 2017, n. 115, che definisce:
– gli obblighi di registrazione in capo ai soggetti concedenti;
– le modalità di alimentazione del Registro;
– le regole per il monitoraggio del rispetto dei massimali (regime quadro, de minimis, ecc.).

Per le agevolazioni fiscali – e quindi per le esenzioni IMU Covid – il Comune è a pieno titolo soggetto obbligato a inserire nel RNA i dati degli aiuti concessi, beneficiario per beneficiario.

1.3. La proroga “speciale IMU” dell’art. 3, D.L. 202/2024

Il D.L. 27 dicembre 2024, n. 202 (“Milleproroghe 2025”), come convertito, ha previsto una proroga mirata solo alle misure IMU:
– oggetto: misure straordinarie adottate per il contrasto al Covid-19 con esclusivo riferimento all’IMU;
– nuovo termine di registrazione su RNA: 30 novembre 2025;
– correlata sospensione di responsabilità dei funzionari: fino al 31 dicembre 2025, in relazione alle sole misure IMU straordinarie Covid, per effetto del rinvio all’art. 31-octies D.L. 28 ottobre 2020, n. 137.

Per le altre misure Covid diverse dall’IMU ha continuato a valere il termine ordinario (già scaduto) fissato in precedenza, in particolare dall’art. 7, comma 4, D.L. 39/2024.


2. Ambito oggettivo e soggettivo: quali agevolazioni IMU e quali Comuni

2.1. Le agevolazioni IMU Covid nel mirino del RNA

Rientrano nell’obbligo di registrazione sul RNA solo le misure IMU “speciali Covid” qualificabili come aiuti di Stato. In particolare:
– l’esenzione della seconda rata IMU 2020 per immobili turistici e assimilati, prevista da disposizioni emergenziali statali;
– le esenzioni IMU su immobili di imprese particolarmente colpite dalle chiusure (bar, ristoranti, spettacolo, palestre, fiere, ecc.), disposte dai vari decreti emergenziali 2020–2021;
– ulteriori esenzioni o riduzioni IMU direttamente ricollegate al regime quadro Covid e al Temporary Framework.

Non rientrano, invece:
– le agevolazioni “ordinarie” IMU non collegate al Covid (abitazione principale, enti non commerciali, ecc.);
– gli interventi privi dei requisiti dell’aiuto di Stato ex art. 107 TFUE (assenza di selettività, neutralità fiscale, ecc.).

2.2. I soggetti obbligati: Comuni concedenti e beneficiari

Sotto il profilo soggettivo:
– i Comuni sono i principali soggetti concedenti, tenuti a:
– censire le misure IMU Covid;
– quantificare, per ogni beneficiario, l’importo di aiuto;
– registrare i relativi dati nel RNA;
– i beneficiari sono imprese e operatori economici (e, in alcuni casi, persone fisiche esercenti attività economica) tenuti a:
– aver reso le autodichiarazioni sugli aiuti Covid (modello Agenzia delle Entrate);
– compilare correttamente i campi dedicati agli aiuti di Stato nelle dichiarazioni IMU interessate.


3. Responsabilità e sospensioni

3.1. La responsabilità del funzionario e la “rete di sicurezza” dell’art. 31-octies

In via generale, l’art. 52, comma 7, L. 234/2012 prevede una responsabilità patrimoniale in capo al soggetto che omette la registrazione degli aiuti di Stato (di regola il responsabile del servizio che concede o eroga l’aiuto).

Per il periodo Covid è intervenuto l’art. 31-octies D.L. 137/2020, che ha introdotto una sospensione della responsabilità per gli inadempimenti connessi alla registrazione degli aiuti. Per effetto del rinvio operato dall’art. 3, D.L. 202/2024, tale sospensione opera, con riferimento alle misure straordinarie IMU Covid, fino al 31 dicembre 2025.

La sospensione attenua il rischio personale dei funzionari, ma non elimina:
– l’obbligo di registrazione;
– il rischio di contestazioni in sede di controllo dei massimali del regime quadro/de minimis;
– la possibilità di procedure di recupero degli aiuti illegittimi.

3.2. Le difficoltà operative dei Comuni e l’ipotesi di slittamento al 2026

La prassi operativa ha evidenziato diverse criticità:
– difficoltà nel ricostruire dai software gestionali IMU un dato certo sulle esenzioni Covid;
– incompletezza delle informazioni desumibili dalle autodichiarazioni sugli aiuti Covid e dalle dichiarazioni IMU delle prime annualità emergenziali;
– problemi di accreditamento e di utilizzo del portale RNA per molti enti locali.

Su questo sfondo, associazioni rappresentative degli enti locali hanno segnalato al legislatore la necessità di uno slittamento del termine e della correlata sospensione di responsabilità fino al 2026.


4. Guida operativa per i Comuni: come arrivare pronti alla scadenza del 30 novembre 2025

DI seguito un  un percorso strutturato di guida all’adempimento.

4.1. Fase 1 – Censimento delle misure IMU Covid

  1. Mappare le fonti normative locali:
    – delibere di aliquote e regolamenti IMU 2020–2022 che recepiscono le esenzioni Covid;
    – eventuali deliberazioni ad hoc su specifiche categorie di immobili.
  2. Ricollegare ogni misura alla corrispondente disposizione emergenziale statale.
  3. Distinguere:
    – misure interamente riconducibili al regime quadro Covid;
    – misure con possibili profili di aiuto de minimis.

4.2. Fase 2 – Ricostruzione degli elenchi beneficiari

  1. Incrociare le banche dati:
    – posizioni IMU 2020–2021–2022;
    – dichiarazioni IMU successive, laddove riportino elementi sugli aiuti di Stato;
    – dati delle autodichiarazioni sugli aiuti Covid rese dai contribuenti.
  2. Per ciascun beneficiario:
    – identificare l’immobile e la tipologia di esenzione fruita;
    – determinare l’importo di imposta non versata a titolo di aiuto;
    – associare il corretto regime di aiuto (regime quadro Covid, de minimis, ecc.).

4.3. Fase 3 – Scelta del regime e controllo dei massimali

Per ogni beneficiario occorre verificare:
– se l’esenzione IMU rientra nel regime quadro Covid (sezioni 3.1 o 3.12 del Temporary Framework) oppure in altra base giuridica;
– l’ammontare complessivo di aiuti Covid già fruiti, per evitare il superamento dei massimali (che variano in funzione del settore e della sezione del TF applicata).

Questa attività richiede un dialogo con i beneficiari, almeno per i casi “di confine”, e l’utilizzo delle funzionalità di ricerca sul RNA per verificare gli aiuti già registrati da altri soggetti concedenti.

4.4. Fase 4 – Registrazione sul RNA

Definito il perimetro degli aiuti:

  1. Accreditamento e profili:
    – verificare l’accreditamento del Comune sul portale RNA con il corretto profilo di soggetto concedente;
    – individuare gli uffici responsabili (tributi, ragioneria, sistemi informativi).
  2. Registrazione delle misure/regimi:
    – verificare la presenza del regime quadro nazionale e di eventuali regimi agevolativi specifici;
    – laddove necessario, curare la corretta associazione delle misure comunali alla base giuridica sovraordinata.
  3. Caricamento degli aiuti individuali:
    – utilizzando, se disponibili, funzioni di upload massivo;
    – controllando gli identificativi fiscali, i codici Ateco, gli importi e le date di concessione.

5. Governance interna e gestione del rischio

Per evitare una gestione “a sportellate” e ridurre il rischio di contenzioso è opportuno che il Comune si doti di una governance interna chiara:

– una delibera di Giunta o atto di indirizzo che:
– prenda atto dell’obbligo di registrazione nel RNA delle esenzioni IMU Covid;
– individui gli uffici responsabili (tributi, ragioneria) e i rispettivi compiti;
– preveda, ove necessario, il ricorso a supporti esterni specializzati;

– un cronoprogramma delle attività, che scandisca:
– il completamento del censimento di misure e beneficiari;
– la verifica dei massimali e la classificazione dei regimi;
– il caricamento progressivo sul RNA;

– un sistema minimo di tracciamento:
– verbali o note interne sulle scelte di classificazione (regime quadro/de minimis);
– check-list di controllo per ogni “lotto” di aiuti caricati.

Questo impianto consente di dare evidenza dello sforzo diligente dell’ente, anche ai fini della responsabilità amministrativo-contabile, e di disporre di una documentazione organica in caso di future verifiche o contenziosi.


6. Criticità applicative e profili di contenzioso

Le principali criticità che possono generare contenzioso o contestazioni sono:

– mancata o errata registrazione:
– rischio di recupero dell’aiuto in capo al beneficiario;
– possibile responsabilità erariale cessata la sospensione ex art. 31-octies;

– errata qualificazione del regime di aiuto:
– conflitti tra registrazioni in regime quadro e registrazioni de minimis;
– superamento dei massimali e conseguente illegittimità, anche parziale, dell’aiuto;

– asimmetrie informative:
– dati difformi tra beneficio IMU fruito, autodichiarazioni sugli aiuti Covid e registrazione nel RNA;
– difficoltà dei beneficiari nel ricostruire tutte le agevolazioni effettivamente fruite.

Sul piano strettamente tributario, la mancata coerenza tra beneficio IMU fruito e registrazione nel RNA può diventare terreno di contenzioso in sede di accertamento, specie nei casi in cui l’agevolazione sia stata riconosciuta sulla base di presupposti (codici Ateco, condizioni di crisi, ecc.) successivamente messi in discussione.


7. Gestione dell’adempimento sul portale RNA

Home istituzionale del Registro

  • Portale istituzionale RNA (informazioni, trasparenza, assistenza):
    https://www.rna.gov.it (rna.gov.it)

Qui trovi:

  • sezioni “Trasparenza” e “Open data”;
  • FAQ, tutorial, documentazione tecnica. (rna.gov.it)

Trasparenza – per visure e controlli preliminari

Per verificare se misure/aiuti risultano già registrati e per controllare i cumuli:

  • Sezione Trasparenza aiuti:
    https://www.rna.gov.it/trasparenza/aiuti (rna.gov.it)

Da qui puoi:

  • cercare per codice fiscale del beneficiario;
  • filtrare per soggetto concedente o per norma/misura;
  • scaricare visure da conservare nel fascicolo IMU-Covid.

Area riservata per Autorità responsabili e Soggetti concedenti

L’operatività vera (misure, bandi, aiuti individuali) passa dall’area riservata:

Da qui si accede all’area riservata dedicata a:

  • Autorità responsabili delle misure;
  • Soggetti concedenti (per i Comuni, l’ufficio tributi/Ufficio gestore). (rna.gov.it)

Modalità di accesso (SPID/CIE/CNS o credenziali)

L’accesso all’area riservata è possibile: (RNA Registro Nazionale Aiuti di Stato)

  • con SPID, CIE o CNS;
  • oppure con email e password rilasciate in fase di accreditamento dell’organizzazione.

Suggerimento pratico: per i Comuni conviene standardizzare l’accesso con SPID “di servizio” o con CIE/CNS intestata al dirigente/funzionario referente, per minimizzare problemi di gestione password.

Accreditamento del Comune come Soggetto concedente

Chi accredita chi

Secondo le FAQ ufficiali RNA: (rna.gov.it)

  • il Soggetto concedente (es. Comune) non si accredita da solo;
  • l’accreditamento è operato dall’Autorità responsabile della misura/regime (tipicamente ministero o regione titolare del regime quadro/CAR).

Per la pratica IMU-Covid, il Comune deve dunque:

  1. Verificare chi è l’Autorità responsabile del regime di riferimento (regime quadro Covid, eventuali regimi speciali IMU).
  2. Farsi inserire da tale Autorità come Soggetto concedente e, se necessario, come Ufficio gestore.

 Documentazione ufficiale per l’accreditamento

Sul tema accreditamento ed “organizzazione” RNA hai tre riferimenti chiave:

  1. Pagina “Tutorial” del portale RNA – video ufficiali:
    https://www.rna.gov.it/assistenza/tutorial (rna.gov.it)

    • “Effettuare l’accreditamento e gestire l’organizzazione sul nuovo RNA”
    • “Creare e gestire una misura di aiuto nel nuovo RNA”
    • “Registrare un bando su RNA”
    • “Registrare e aggiornare un Aiuto individuale su RNA

Guida tecnica – Allegato 1 “Accreditamento e Gestione Organizzazione”

– richiamata espressamente nei vademecum per i Comuni e disponibile nella sezione documentazione tecnica del portale RNA. (ANCI)

Percorso (generico, perché l’URL può cambiare):

      • vai su https://www.rna.gov.it
      • sezione “Assistenza” → “Documentazione tecnica / Supporto documentale”
      • cerca “Guida tecnica RNA – Allegato 1 – Accreditamento e gestione organizzazione”.

Passaggi operativi essenziali per il Comune

Riassumendo:

  1. Accreditamento dell’Autorità responsabile (di regola già effettuato a monte dal Ministero/regione titolare del regime quadro).
  2. Accreditamento del Comune come Soggetto concedente:
    • l’Autorità responsabile inserisce il Comune tra i soggetti concedenti abilitati;
    • viene identificato un Referente per l’ente.
  3. Configurazione dell’organizzazione del Comune nel RNA:
    • creazione dell’Ufficio gestore (es. “Comune di X – Tributi/IMU”);
    • associazione degli utenti con ruolo:
      • “Amministratore Ufficio gestore”;
      • “Scrittore” per la registrazione degli aiuti.
  4. Verifica accesso:
    • il Referente/Amministratore effettua login su https://rnadgiai.infocamere.it con SPID/CIE/CNS o credenziali;
    • controlla che l’Ufficio gestore e gli utenti risultino correttamente popolati.

8. Workflow sintetico per l’adempimento IMU-Covid sul portale RNA

Step 1 – Preparare i dati IMU fuori dal portale

  • estrazione posizione per posizione delle esenzioni/riduzioni IMU Covid (2020–2021, e code 2022 se del caso);
  • quantificazione, per ogni soggetto:
    • immobile/i interessati;
    • imposta “teorica” dovuta;
    • imposta non versata (= aiuto IMU);
  • classificazione nel corretto regime di aiuto (regime quadro Covid, eventuale de minimis, ecc.).

(Questo è il presupposto per qualsiasi inserimento RNA.)


Step 2 – Accedere al nuovo RNA come Comune

  1. Vai su:
    https://rnadgiai.infocamere.it
  2. Seleziona modalità di autenticazione:
  3. In caso di problemi di accesso o password dimenticata:
    • la FAQ RNA indica la pagina di reset password (…/reset-password) e chiarisce che l’accesso è comunque sempre possibile con SPID/CIE/CNS. (rna.gov.it)

Step 3 – Configurare Ufficio gestore IMU e utenti

Con le indicazioni  e il tutorial su accreditamento/organizzazione: (rna.gov.it)

  1. In “Organizzazione”:
    • verifica che esista l’Ufficio gestore dedicato (es. “Comune di X – Tributi”);
    • in mancanza, creane uno secondo le istruzioni della guida.
  2. In “I miei utenti”:
    • associa gli utenti del tributi (e, se serve, della ragioneria) all’Ufficio gestore;
    • attribuisci i ruoli:
      • Amministratore Ufficio gestore (1–2 persone massimo);
      • Scrittori (chi materialmente inserirà gli aiuti IMU).

Step 4 – Creare/agganciare la misura IMU-Covid

Per questa fase sono utili:

  • Guida tecnica – Allegato 2 “La registrazione e la gestione delle Misure di aiuto e dei Bandi”; (rna.gov.it)
  • il tutorial “Creare e gestire una misura di aiuto nel nuovo RNA”. (rna.gov.it)

Operativamente:

  1. Verifica se la misura attuativa relativa alle esenzioni IMU Covid esiste già nel RNA:
    • ricerca in “Misure di aiuto/Misure attuative” per titolo, CAR, ecc.
  2. Se manca, con utente abilitato:
    • registra una nuova misura attuativa collegata al regime quadro/regime Covid corretto (CAR di riferimento);
    • indica:
      • titolo chiaro (es. “Esenzioni IMU Covid 2020–2021 – Comune di X”);
      • base giuridica nazionale e locale;
      • stanziamento e periodo di validità.
  3. Se previste procedure specifiche (bandi, avvisi), registrale nella sezione “Bandi” e collegale alla misura attuativa.

Step 5 – Registrare gli aiuti individuali IMU

Passi operativi standard:

  1. Entra in “Gestione aiuti individuali” per l’Ufficio gestore tributi.
  2. Per ogni beneficiario IMU:
    • ricerca se il soggetto è già presente (per codice fiscale);
    • se non presente, crea la scheda anagrafica del beneficiario.
  3. Registra l’aiuto IMU:
    • collega la corretta misura attuativa IMU-Covid;
    • indica:
      • forma dell’aiuto (esenzione/riduzione d’imposta IMU);
      • importo dell’aiuto (imposta non versata) in euro;
      • data di concessione (da definire in modo uniforme a livello comunale);
      • eventuali codici (CUP/altro) se richiesti dal regime.
  4. Al termine delle verifiche automatiche, il sistema rilascia il Codice Concessione RNA – COR dell’aiuto registrato (che conviene annotare nel fascicolo IMU del contribuente).

In caso di rettifiche (riduzioni, revoche, restituzioni), il tutorial sugli aiuti individuali e le guide tecniche indicano come utilizzare le funzioni di aggiornamento e di “variazione COR/COVAR”.


Step 6 – Visure, controlli e stampa delle evidenze

Per chiudere il ciclo:

  1. Dal portale operativo:
    • utilizza le funzioni di visura aiuti per verificare cumuli e massimali (in particolare se sono coinvolti regimi de minimis);
    • scarica eventuali report/estrazioni da allegare al fascicolo.
  2. Dal portale pubblico:
    • tramite Trasparenza (https://www.rna.gov.it/trasparenza/aiuti) verifica che le registrazioni IMU siano effettivamente pubblicate;
    • puoi produrre una visura pubblico-consultabile da esibire in caso di controlli o richieste del contribuente. (rna.gov.it)

4. Riepilogo “link utili”  per gli uffici

Per comodità, in blocco unico:

  • Portale istituzionale RNA
    https://www.rna.gov.it (rna.gov.it)
  • Sezione Trasparenza – ricerca aiuti
    https://www.rna.gov.it/trasparenza/aiuti (rna.gov.it)
  • Portale operativo (area riservata Autorità responsabili e Soggetti concedenti)
    https://rnadgiai.infocamere.it (RNA Registro Nazionale Aiuti di Stato)
  • Tutorial ufficiali RNA (video)
    https://www.rna.gov.it/assistenza/tutorial (rna.gov.it)
  • Guida tecnica – accreditamento e organizzazione (puntamento generico alla sezione documentazione tecnica)
    https://www.rna.gov.it → Assistenza → Documentazione tecnica / Supporto documentale (cerca “Guida tecnica RNA – Allegato 1 – Accreditamento e gestione organizzazione”) (ANCI)
  • Guida tecnica – misure e bandi (Allegato 2) – versione “Misure/Bandi”
    Esempio di copia scaricabile:
    https://www.rna.gov.it/sites/rna.mise.gov.it/files/16.RNA_Guida_Tecnica_All_2_%20Misure_Bandi_new_0.pdf (rna.gov.it)
  • Guida tecnica aggiornata 2024 – 4 passi per la registrazione degli aiuti individuali
    https://sardegnaeuropa.regione.sardegna.it/documenti/70_1106_20240626093653.pdf (sardegnaeuropa.regione.sardegna.it)

 


9. Conclusioni operative (in vista di possibili proroghe al 2026)

In sintesi:

  1. Oggi il termine per i Comuni è il 30 novembre 2025, fissato dall’art. 3, D.L. 202/2024, per la registrazione nel RNA delle misure straordinarie IMU Covid.
  2. La sospensione della responsabilità ex art. 31-octies D.L. 137/2020 opera, per tali misure, fino al 31 dicembre 2025, ma non esonera dall’adempimento.
  3. Le difficoltà operative (ricostruzione dati, accreditamento, incrocio archivi) spiegano le richieste di ulteriore proroga al 2026: se e quando il legislatore dovesse spostare il termine al 30 novembre 2026, i Comuni avranno solo più tempo, non minori obblighi.
  4. Per non trovarsi nuovamente “in emergenza” alla vigilia della scadenza, è opportuno:
    – avviare subito il censimento delle misure IMU e degli elenchi beneficiari;
    – strutturare una governance interna chiara;
    – documentare le scelte interpretative sui regimi di aiuto.

In attesa di eventuali sviluppi normativi, la parola d’ordine resta una sola: arrivare al 30 novembre 2025 con il dossier IMU-Covid sostanzialmente chiuso sul versante RNA, così da trasformare una compliance imposta in un’occasione di riordino strutturale dei processi interni del Comune.