Il ministero dell’Economia ha elencato i casi nei quali i Comuni possono prevedere sgravi sulle aliquote dell’Imu. Dal prossimo anno i sindaci potranno introdurre una tassazione più leggera per i proprietari che trascorrono mesi nelle case al mare o in montagna senza affittarle a soggetti terzi.
I primi cittadini potrebbero prevedere sgravi fiscali per gli immobili classificati come “a disposizione”, secondo quanto previsto dal decreto del 2024. Si tratta di abitazioni non locate e non concesse in comodato. Ai Comuni dovrebbe essere lasciata discrezionalità nell’indicare per quanti mesi all’anno un immobile deve trovarsi in questa condizione per poter spuntare l’aliquota agevolata. Non ci sono solo i mesi di permanenza nella seconda o terza casa di vacanza. Ai sindaci dovrebbe essere concessa la possibilità di modulare l’imposta anche in base ad altri parametri come le utenze di gas, luce o acqua. Sono criteri finalizzati ad accertare se un appartamento viene effettivamente utilizzato. Un’altra novità contenuta nel decreto del Mef riguarda la tassazione sugli immobili inagibili. I Comuni hanno la facoltà di scontare oppure di azzerare del tutto l’aliquota per le unità inutilizzabili a causa di calamità naturali, indipendentemente dalle esenzioni previste a livello nazionale.
