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IMU 2024, L’EFFETTO SUPERBONUS SARA’ PIU’ TANGIBILE NEI PROSSIMI ANNI

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Il Superbonus farà sentire i suoi effetti anche sul calcolo dell’Imu, naturalmente per i lavori effettuati in una casa che non sia abitazione principale, a meno che non si tratti di un immobile di lusso. Ma le conseguenze si sentiranno in particolare nei prossimi anni. La fine degli interventi con l’eventuale variazione catastale può gonfiare la rendita, che è il valore determinante per il calcolo dell’imposta. Tuttavia gli effetti del Superbonus saranno meno visibili nel calcolo dell’acconto di giugno. Occorre considerare, anzitutto, che per il calcolo dell’acconto si considera la rendita al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Perciò, per far aumentare l’imposta dovuta a giugno in acconto è necessario aver sostenuto interventi negli anni precedenti con una chiusura lavori seguita dalla variazione catastale. Un’ipotesi non del tutto remota, visto il forte stimolo rappresentato dalle agevolazioni edilizie e dal meccanismo della cessione dei crediti e dello sconto in fattura. Il traino delle agevolazioni può aver indotto molti proprietari a frazionamenti o fusioni di unità immobiliari, realizzazione di nuovi vani e creazione di nuove aree, come nel caso di soppalchi, terrazzi praticabili, o il montaggio di una veranda. O ad aumentare le volumetrie e creare nuove superfici. In questi casi, ci sono conseguenze pratiche perché i professionisti che hanno curato le pratiche edilizie sono stati chiamati in chiusura lavori a ricalcolare il valore dell’immobile per il Catasto. Un altro caso possibile è quello del cambio di destinazione d’uso, come nel passaggio da abitazione ad ufficio. In tutti questi casi, si determina una maggiore Imu, ma per gli interventi con il Superbonus si tratta, comunque, di seconde case nelle quali sono stati effettuati lavori.

Per verificare che ci sia un allineamento effettivo dei dati catastali agli interventi realizzati il Fisco potrà inviare lettere di compliance mirate grazie agli incroci delle banche dati. Una volta ricevuta la lettera, il contribuente potrà procedere a regolarizzare la propria situazione. L’effetto dell’incremento delle rendite potrebbe scaturire dal decreto Salva Casa che è in vigore dal 30 maggio e potrebbe farsi sentire nei prossimi anni.  Il decreto introduce misure con un possibile impatto sulle variazioni catastali. La sanatoria potrebbe portare, ad esempio, a regolarizzare nuove superfici. In questo caso, si determinerà un impatto sulle rendite catastali future.