imposta di scopo

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LEGGE 27 dicembre 2019 , n. 160

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IMPOSTA DI SCOPO

CHE COSA E’ L’ IMPOSTA DI SCOPO ?  L’imposta di scopo è una entrata tributaria istituita con l’art. 1 co.145-151 L.n.296/2006 (finanziaria 2007) che ha conferito ai Comuni la possibilità di istituire con regolamento la predetta imposta, onde finanziare parzialmente la realizzazione di opere pubbliche.

PERCHE’ SI PAGA? Va corrisposta per finanziare esclusivamente opere pubbliche da individuarsi nel Regolamento comunale che istituisce l’entrata. L’art. 6 del D. Lgs. 23/2011 sul federalismo municipale è intervenuta, ampliando la tipologia delle opere pubbliche finanziabili, aumentando sino a 10 anni (rispetto agli iniziali 5) la durata massima e conferendo la possibilità che l’opera pubblica possa essere finanziata in toto dall’entrata in questione e non solo parzialmente, come originariamente previsto. Si è fatto salvo, inoltre, dell’obbligo di restituzione nel caso di mancato inizio dell’opera entro due anni dalla data prevista dal progetto esecutivo.

COME DI CALCOLA? La norma originaria prevedeva che la base imponibile del tributo di scopo fosse quella dell’ICI con aliquota fissa 0,5×1000 e la sua durata non potesse superare i 5 anni. Il comma 1-quater dell’articolo 4 del decreto-legge n. 16 del 2012, ha consentito  l’istituzione dell’imposta di scopo con regolamento comunale  e disposto che, a decorrere dall’entrata in vigore dell’IMU sperimentale (e cioè dal 2012), l’imposta di scopo si applichi sulla base imponibile IMU. Quindi, riassumendo, aliquota dello 0,5×1000, base imponibile IMU, durata decennale, possibilità di finanziare interamente opere pubbliche come individuate nel regolamento comunale istitutivo, obbligo di restituzione delle somme ove le opere pubbliche non inizino entro 2 anni.  

CI VUOLE UNA DICHIARAZIONE? Valgono le stesse dichiarazioni e comunicazioni utili per l’Imposta municipale propria.

CHI LA PAGA? Soggetto passivo dell’imposta è il proprietario di fabbricati, terreni agricoli, situati nel comune o titolare di diritto di uso, usufrutto, abitazione, superficie, enfiteusi. Per gli immobili concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario. Nel caso di concessioni su aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario.  In presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria e nell’applicazione dell’imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni (L. n. 160/2019, art. 1, c.743).

QUANDO E COME SI PAGA?  Il versamento dell’ISCOP deve essere eseguito in autoliquidazione entro le medesime scadenze di pagamento previste per l’IMU. Acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre Laddove istituita, l’ISCOP segue la disciplina dell’IMU.

 CI SONO AGEVOLAZIONI?  Si applicano le stesse disposizioni vigenti in materia di Imu, quindi  c’è l’esenzione dall’imposta di scopo per le unità immobiliari destinate ad abitazione principale. Le ipotesi di esenzione dall’IMU (art. 1, comma 759, della legge n. 160 del 2019) sono:

Sono, inoltre, esenti i terreni agricoli nei seguenti casi [art. 1, comma 758, della legge n. 160 del 2019]:

  • terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali  iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole;
  • terreni agricoli ubicati nei comuni compresi nell’elenco di cui alla circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993;
  • terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’all. A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448;
  • terreni agricoli a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
  • Sono nuovamente assoggettati all’IMU, a decorrere dall’anno 2020, i fabbricati rurali ad uso strumentale e i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (fabbricati merce) che erano stati, invece, esentati a decorrere dall’anno 2014. I fabbricati merce, tuttavia, saranno esenti dall’IMU a decorrere dal 1° gennaio 2022.I comuni, inoltre, nell’esercizio della propria autonomia regolamentare, hanno la facoltà di prevedere l’esenzione dall’IMU in favore delle seguenti fattispecie:
  • immobili dati in comodato gratuito al comune o ad altro ente territoriale, o ad ente commerciale, esclusivamente per l’esercizio dei rispettivi compiti istituzionali o statutari [art. 1, comma 777, lett. e), della legge n. 160 del 2019];
  • esercizi commerciali e artigianali situati in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per oltre sei mesi  [art. 1, comma 86, della legge n. 160 del 2019].

FAQ

Il comune invia bollettini per ISCOP? No. L’ imposta di scopo è un tributo in autoliquidazione per il quale il soggetto utilizza il codice tributo 3926 in F24.

Quali sono le scadenze dei pagamenti? Il tributo va corrisposto alle stesse scadenze dell’IMU

Ci sono riserve in favore dello Stato? Il tributo è incamerato interamente dal Comune.

Sono previsti rimborsi per i contribuenti? Nel caso di mancato inizio delle opere pubbliche, entro due anni dalla data prevista dal progetto esecutivo, il Comune provvede al rimborso dei versamenti effettuati dai contribuenti.

Il Comune comunica l’istituzione della ISCOP? L’Ente non comunica l’istituzione del tributo, viene, quindi, demandata alla diligenza del contribuente attivarsi per l’adempimento.

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