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Il Regolamento IMU del mio Comune ha stabilito per l’anno 2015 l’assimilazione ad abitazione principale per gli immobili concessi in comodato gratuito a parenti in linea retta di primo grado richiedendo la registrazione però del contratto e la presentazione della dichiarazione IMU.

L’articolo 1, comma 10, lettera b), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, prevede comma 3, prima della lettera a) è inserita la seguente: “0a)per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso incomodato. Il contribuente attesta il possesso dei requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23”.

Deve quindi essere presentata dichiarazione di variazione IMU. Tuttavia non prevede che la mancata presentazione della dichiarazione comporti la decadenza dell’agevolazione.

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