IMU e TARI: i nuovi Vademecum IFEL alzano l’asticella della gestione e dell’accertamento
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IFEL pubblica due Vademecum—TARI e IMU—che trasformano la compliance da adempimento difensivo a leva organizzativa per presidiare l’intero ciclo delle entrate. La prospettiva è “compliance by design”: regole chiare, banche dati interoperabili, processi misurabili e un contraddittorio effettivo e anticipato. I volumi, realizzati nell’ambito del Progetto Riscossione (art. 57, D.L. 124/2019 conv. L. 157/2019), sono pensati per funzionari, responsabili e operatori degli uffici tributi comunali.
Cosa c’è nei Vademecum
TARI – “Disciplina, gestione e accertamento”. Guida operativa all’ordinario e ai controlli, con capitoli su presupposto, soggetti passivi, base imponibile, PEF/tariffe, riscossione e—soprattutto—accertamento: fasi propedeutiche, atti, banche dati interne/esterne, ravvedimento, casi pratici. Ampio uso di giurisprudenza e format operativi.
IMU – “Disciplina, accertamento e best practices”. Dedicato al tributo cardine della finanza locale: ricostruzione normativa/giurisprudenziale, metodi di lavoro integrati, repertorio di buone pratiche (fabbricati, aree edificabili, ENC, cat. D, terreni, procedure concorsuali), focus su contraddittorio e riforma sanzioni.
Entrambi gli elaborati sono esplicitamente inseriti nel Progetto Riscossione; responsabile scientifico Andrea Ferri (IFEL), cura tecnica Alessandro Canzoneri; autori: Alessandra Marchi (TARI) e Giacomo Spatazza (IMU).
Quadro normativo essenziale (richiami mirati)
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TARI. Art. 1, commi 639-667, L. 147/2013; metodo normalizzato D.P.R. 158/1999 (oggi integrato dalla regolazione ARERA via PEF); impatti del D.Lgs. 116/2020 (nuova nozione di “rifiuto urbano”) su perimetro e esclusioni.
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IMU. Disciplina nella L. 160/2019, art. 1, commi 738-783 (“nuova IMU”), con regole generali di accertamento per i tributi locali ex L. 296/2006, commi 161-170.
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Statuto del contribuente. D.Lgs. 219/2023: contraddittorio generalizzato (art. 6-bis L. 212/2000) e rafforzamento delle garanzie.
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Sanzioni tributarie. D.Lgs. 87/2024: revisione e rimodulazione con decorrenza per le violazioni dal 1° settembre 2024 (riduzione omessi versamenti, nuove regole su cumulo, ravvedimento).
Ambito soggettivo/oggettivo
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TARI. Centralità della corretta mappatura di locali/aree e delle esclusioni (speciali vs urbani) dopo il D.Lgs. 116/2020; regolamento comunale e prova a carico del contribuente restano snodi decisivi per stabilità dell’accertamento.
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IMU. Focus su aree edificabili (valori venali, delibere cornice, contraddittorio preventivo) e su casistiche delicate (ENC, fabbricati cat. D, immobili merce, abitazione principale post Corte cost. n. 209/2022).
I due Vademecum non sono semplici raccolte di norme: sono manuali operativi con standard di processo, banche dati, modulistica e casi d’uso, concepiti per aumentare capacità gestionale e autonomia finanziaria degli enti. Per gli uffici tributi significa poter progettare controlli riproducibili e misurabili, ridurre il contenzioso e migliorare la qualità del servizio reso alla comunità. Priorità operative: aggiornare regolamenti e prassi alla riforma di Statuto e sanzioni; mappare le basi dati e gli accessi; approvare un piano annuale dei controlli con KPI e responsabilità chiare; adottare i format proposti dai Vademecum.
Pubblicati due nuovi Vademecum dedicati alla gestione e all’attività di accertamento dell’IMU e della TARI, elaborati nell’ambito del “Progetto Riscossione” e rivolti a funzionari, responsabili e operatori degli uffici tributi comunali.
