MTR 3 ARERA
Primo PianoTARItributi in genere

ARERA approva il nuovo Metodo Tariffario Rifiuti 2026 -2029 (MTR-3)

Con la Delibera 05 agosto 2025 397/2025/R/rif Arera  approva il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-3), relativo al terzo periodo regolatorio 2026-2029, per la definizione delle entrate tariffarie, nonché delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento

Riforma strutturale dei corrispettivi nel servizio rifiuti urbani

contenuto della pagina

ARERA introduce un sistema tariffario integrato e uniforme per rendere più equo, trasparente e coerente il costo del servizio di gestione dei rifiuti urbani in tutta Italia. Il nuovo modello rispecchia il principio europeo “chi inquina paga” e supporta la transizione verso la Circular Economy.

 Determinazione delle Componenti Tariffarie

Le componenti sono classificate in fisse (ET(DEC), ET(ACS)) e variabili (ET(RAC), ET(REC), ET(SMAL)). Le equazioni di calcolo sono:

  • ΣTa(DEC)=CSLa
  • ΣTa(ACS)=CCa+CKa
  • ETa(RAC)=CRTa+CRDa
  • ETa(REC)=CTRa−b(ARa+ARsc,a)
  • ETa(SMAL)=CTSa

dove le variabili rappresentano costi standardizzati e ricavi da compliance e vendita di materiali.

Struttura “pentanomia” della tariffa

La tariffa sarà suddivisa in 5 componenti, ognuna legata a specifiche fasi del servizio:

Componente Descrizione Natura
TDEC (Decoro urbano) Pulizia strade, spazzamento, lavaggio Fissa
TACS (Accesso al servizio) Disponibilità del servizio, costi generali Fissa
TRAC (Raccolta e trasporto) Operazioni di raccolta e logistica Variabile
TREC (Trattamento e recupero) Valorizzazione dei materiali, riciclo Variabile
TSMAL (Trattamento e smaltimento) Smaltimento in discarica o inceneritore Variabile

L’obiettivo è premiare comportamenti virtuosi, come la raccolta differenziata, rispetto a pratiche meno sostenibili come il conferimento in discarica.

La nuova struttura “pentanomia” introdotta dal TICSER è composta da cinque voci tariffarie, ciascuna legata a una fase specifica del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

Vediamole con esempi concreti per capire come funziona nella pratica


1. T(DEC) – Decoro urbano

Cosa copre: Spazzamento strade, lavaggio, pulizia delle aree pubbliche
Esempio: Anche se produci pochi rifiuti, paghi una quota per il servizio di pulizia generale della città.
Caso pratico: Famiglia in condominio → contribuisce alla pulizia del quartiere, indipendentemente dai rifiuti prodotti.


2. T(ACS) – Accesso al servizio

Cosa copre: Costi per rendere disponibile il servizio a tutti, anche senza utilizzo diretto
Esempio: Se vai via per mesi e non metti fuori il bidone, paghi comunque per mantenere l’infrastruttura operativa.
Caso pratico: Seconda casa vacanze → paga anche se non occupata, perché il servizio deve essere pronto.


3. T(RAC) – Raccolta e Trasporto

Cosa copre: Ritiro dei rifiuti da casa e trasporto agli impianti
Esempio: Produci più rifiuti → paghi di più. Il ritiro è frequente → aumenta il costo.
Caso pratico: Ristorante → produce molti rifiuti organici → quota TRAC elevata.


4. T(REC) – Trattamento e Recupero

Cosa copre: Riciclo, selezione dei materiali differenziati
Esempio: Separi bene plastica, carta, vetro → favorisci il recupero e contenimento della quota smaltimento
Caso pratico: Famiglia che fa raccolta differenziata → quota TREC ben commisurata


5. T(SMAL) – Trattamento e Smaltimento

Cosa copre: Discarica o incenerimento per il residuo indifferenziato
Esempio: Chi produce più rifiuti non riciclabili paga di più
Caso pratico: Utenza che non differenzia → alta quota TSMAL → incentivo a migliorare comportamenti


Riassunto con esempi

Utenza Comportamento Componente dominante
Famiglia attenta Differenzia bene Bassa TSMAL, alta TREC
Seconda casa Poco uso TDEC + TACS invariati
Bar Produzione alta Alta TRAC, TSMAL
Città virtuosa Misurazione puntuale Tariffa precisa e premiante

 

Ecco una simulazione semplificata di bolletta basata sulla struttura “pentanomia” prevista dal TICSER. Immaginiamo una famiglia tipo composta da 4 persone, residente in un appartamento di 100 mq, in un comune che applica il nuovo schema tariffario dal 2028.

Nota: Le cifre sono ipotetiche e illustrative, basate su principi di ripartizione descritti nella deliberazione ARERA 396/2025/R/RIF.


Bolletta annuale simulata – Famiglia tipo

Componente Tariffaria Descrizione Importo stimato (€)
T(DEC) – Decoro urbano Pulizia strade, lavaggio aree pubbliche €60
T(ACS) – Accesso al servizio Disponibilità e infrastruttura del servizio €40
T(RAC) – Raccolta e trasporto Frequenza e volume dei ritiri €120
T(REC) – Trattamento e recupero Riciclo dei rifiuti differenziati €90
T(SMAL) – Trattamento e smaltimento Smaltimento rifiuti indifferenziati €70

Totale stimato annuo €380

Simulazione bolletta annuale ristorante

Componente Pentanomia Formula di calcolo semplificata Importo stimato (€)
T(DEC) – Decoro urbano 150 m² × 5,00 × 0,30 €/m² €225
T(ACS) – Accesso al servizio Fisso per utenza commerciale €50
T(RAC) – Raccolta/Trasporto 150 m² × 80 kg/m² × 0,02 €/kg €240
T(REC) – Trattamento/Recupero 150 m² × 80 kg/m² × 0,015 €/kg €180
T(SMAL) – Trattamento/Smalt. 150 m² × 80 kg/m² × 0,01 €/kg €120

Totale annuo stimato: €815

Tabella comparativa: Utenza Domestica vs. Utenza Non Domestica

Caratteristica Utenza Domestica Utenza Non Domestica
‍‍‍ Classificazione In base al n. di componenti familiari In base all’attività economica svolta (categoria APC/APA)
Parametri principali Superficie immobile + coefficienti di produttività Superficie locale + coefficienti potenziali (Kc, Ka)
T(DEC) – Decoro urbano In funzione della superficie abitativa Superficie × coefficiente legato alla produzione rifiuti esterni
T(ACS) – Accesso al servizio Fisso per ogni utenza (diviso tra tutte) Fisso per ogni utenza (possibile diversificazione)
T(RAC) – Raccolta e trasporto Dipende dal n. componenti e comportamento (n) In funzione di superficie × coeff. produzione rifiuti
♻️ T(REC) – Trattamento e recupero Dipende dal coefficiente di produttività (n) Simile a RAC: superficie × coeff. produttività (Ka)
️ T(SMAL) – Trattamento e smaltimento Come il REC: proporzionale al comportamento Identico a REC: coefficiente legato al tipo di attività
Incremento massimo annuo +10% rispetto alla tariffa precedente +10%, con redistribuzione se soglia raggiunta
⚖️ Flessibilità tariffaria Parametri alternativi per Decoro e componenti variabili Deroghe con coefficienti personalizzati e profili differenziati
Tariffa puntuale (PAYT) Misurazione rifiuti possibile con identificazione Misurazione puntuale ammessa anche con criteri alternativi

Osservazioni pratiche

  • La superficie abitativa incide soprattutto su T(DEC) e T(ACS).
  • ‍‍‍ Il numero dei componenti influenza le quote variabili (TREC e TSMAL).
  • Una raccolta differenziata ben fatta può ridurre T(SMAL) e aumentare TREC, premiando il comportamento sostenibile.
  • In caso di fuoriuscita dal servizio pubblico per parte dei rifiuti (es. compostaggio domestico), alcune voci possono essere ridotte o escluse.

 

Classificazione delle utenze

  • Utenze domestiche: distinte per numero di componenti familiari, con criteri uniformi a livello nazionale
  • Utenze non domestiche: suddivise in base all’attività produttiva e alla potenziale produzione di rifiuti

Gli utenti non domestici che dimostrano di aver smaltito correttamente i rifiuti al di fuori del servizio pubblico avranno riduzioni o esenzioni tariffarie.

 Articolazione Tariffaria per Utenze Non Domestiche

La tariffa per utenze non domestiche è calcolata come:

Tj=QUDEC⋅SUPj⋅Kc(apc,Pc)

dove Kc è il coefficiente potenziale di produzione, variabile per categoria di attività (apc) e profilo (Pc). La tabella ARERA definisce intervalli da 0,12 a 16,94, con valori massimi per ortofrutta, pescherie e ristorazione.

Articolazione Tariffaria per Utenze Domestiche

La tariffa per utenze domestiche è calcolata come:

Ti=TDEC(SUPi)+TACS+TRAC(ni)+TREC(ni)+TSMAL(ni)

dove SUPi è la superficie e ni il numero di componenti. Sono previste deroghe e flessibilità, come l’uso di parametri alternativi alla superficie e l’applicazione di limiti di incremento annuale (max 10%).


7. Criteri di Ripartizione e Gradualità

La ripartizione tra utenze domestiche e non domestiche avviene secondo driver oggettivi e misurabili. È previsto un limite di incremento annuo del 10% per ciascuna macrocategoria e per ciascuna tipologia di utenza, con meccanismi compensativi.

Gradualità e tutela

  • Dal 2028 si applica la nuova tariffazione
  • È previsto un limite del 10% di incremento annuo per evitare impatti troppo forti su famiglie e imprese
  • È consentita una deroga transitoria (fino al 2030) per Comuni già molto virtuosi (alto tasso di riciclo e basso uso della discarica)

Misurazione puntuale obbligatoria

Dal 2028 i bandi di gara per il servizio rifiuti dovranno includere sistemi di:

  • Identificazione dell’utente conferitore
  • Misurazione dei rifiuti residui conferiti (per tariffazione puntuale)

Questo favorisce una gestione più efficiente e responsabilizza i cittadini. Nei territori con <80 kg annui pro capite di rifiuto residuo, la misurazione rimane facoltativa.

Ampia consultazione pubblica

ARERA ha coinvolto:

  • Comuni
  • Gestori del servizio
  • Associazioni dei consumatori
  • Enti territoriali

️ È stato apprezzato:

  • Il modello di tariffa pentanomia
  • La roadmap graduale
  • La maggiore trasparenza

⚠️ Sono state sollevate preoccupazioni su:

  • Carico amministrativo e costi
  • Necessità di una maggiore flessibilità locale
  • Tempistiche di attuazione

Roadmap di implementazione 2026–2027

  • Raccolta dati e aggiornamento delle banche
  • Classificazione delle utenze
  • Simulazione degli effetti redistributivi
  • Adeguamento regolamenti e sistemi gestionali

ARERA istituirà focus group e incontri tecnici per monitorare e supportare l’attuazione a livello locale.

Obiettivi strategici

  • Uniformità nazionale
  • Equità fiscale
  • Sviluppo e innovazione
  • Trasparenza verso gli utenti
  • Premialità ambientale

Questo modello dovrebbe stimolare il passaggio a una tariffa puntuale (PAYT), più aderente alla quantità e qualità dei rifiuti prodotti.

 

 

Di seguito  alcune delle principali previsioni

Ai fini della determinazione delle entrate tariffarie di riferimento sono definite le seguenti componenti di costo del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani:

a) costi operativi, intesi come somma dei costi operativi di gestione delle attività di spazzamento e di lavaggio, di raccolta e di trasporto di rifiuti urbani indifferenziati, di trattamento e di smaltimento, di raccolta e di trasporto delle frazioni differenziate, di trattamento e di recupero, di oneri incentivanti il miglioramento delle prestazioni, nonché delle componenti di anticipazione associate a specifiche finalità;

b) costi d’uso del capitale, intesi come somma degli ammortamenti delle immobilizzazioni, degli accantonamenti ammessi al riconoscimento tariffario, della remunerazione del capitale investito netto riconosciuto e della remunerazione delle immobilizzazioni in corso;

c) componenti a conguaglio relative ai costi delle annualità pregresse.

2.2 Per la determinazione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento si applicano, in coerenza con quanto stabilito al precedente comma, le medesime definizioni relative ai costi ammessi a riconoscimento, qualora pertinenti.

2.3 La determinazione delle componenti tariffarie di cui ai precedenti commi è effettuata in conformità al Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio, di cui all’Allegato A alla presente deliberazione (di seguito MTR-3), ovvero sulla base del relativo aggiornamento biennale

La determinazione delle entrate tariffarie avviene sulla base di dati certi, verificabili e desumibili da fonti contabili obbligatorie, nonché in funzione della copertura di oneri attesi connessi a specifiche finalità di miglioramento delle prestazioni.

4.2 Le entrate tariffarie determinate per ciascuna delle annualità 2026, 2027, 2028 e 2029 non possono eccedere quelle relative all’anno precedente, più del limite alla variazione annuale, che tiene conto, ai sensi degli Articoli 4, 5 e 6 del MTR-3:

  1. del tasso di inflazione programmata;
  2. del miglioramento della produttività;
  3. degli obiettivi di potenziamento del servizio, in termini di consolidamento,

ovvero di miglioramento, della qualità attraverso la modifica delle caratteristiche delle prestazioni erogate agli utenti e del perimetro gestionale, nonché del coefficiente , volto a tener conto dei maggiori oneri conseguenti alla dinamica inflattiva verificatasi nel biennio 2022-2023 e non già intercettati nelle precedenti predisposizioni tariffarie.

4.3 Nel caso in cui l’Ente territorialmente competente ritenga necessario, per il raggiungimento degli obiettivi migliorativi definiti o per il superamento di situazioni di squilibrio economico e finanziario, il superamento del limite di cui al precedente comma 4.2, presenta all’Autorità, per i seguiti di competenza, una relazione attestando le valutazioni compiute come specificato nel citato Articolo 4 del MTR-3.

4.4 In ciascuna annualità 2026, 2027, 2028 e 2029, a partire dalle entrate relative alle componenti di costo variabile e di quelle relative alle componenti di costo fisso individuate sulla base delle disposizioni di cui al MTR-3 e risultanti dal piano economico finanziario predisposto per le medesime annualità, sono definiti l’attribuzione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche e i corrispettivi da applicare all’utenza finale, secondo quanto previsto all’Articolo 7 del MTR-3.

4.5 In attuazione dell’articolo 2, comma 17, della legge 481/95, le entrate tariffarie determinate ai sensi del MTR-3 sono considerate come valori massimi. È comunque possibile, in caso di equilibrio economico finanziario della gestione, applicare, con l’accordo del gestore, valori inferiori, indicando, con riferimento al piano economico finanziario, le componenti di costo ammissibili ai sensi della disciplina tariffaria che non si ritengono di coprire integralmente, al fine di verificare la coerenza con gli obiettivi definiti. Si assume vi sia accordo del gestore ove l’applicazione di valori inferiori rispetto a quelli risultanti dall’applicazione del MTR-3 soddisfi ambedue le seguenti condizioni:

a) consenta di preservare eventuali efficienze nei costi derivanti dall’esperimento delle procedure ad evidenza pubblica;

b) corrisponda agli elementi oggetto dell’offerta economica di aggiudicazione delle medesime procedure

Il testo del provvedimento

Il testo dell’allegato MTR-3

Il provvedimento sul sito ufficiale di ARERA

https://www.arera.it/atti-e-provvedimenti/dettaglio/25/397-25

 

L’avvio del procedimento regolatorio da parte di ARERA

Delibera 18 febbraio 2025 57/2025/R/rif

Il provvedimento avvia il procedimento volto alla definizione, per il terzo periodo regolatorio, del metodo tariffario per la determinazione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti, nonché per la definizione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento (MTR-3)
Avvio di procedimento per la definizione del Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio (MTR-3)

La nota anci ifel elaborata per le osservazioni al documento di consultazione

Documento ANCI-IFEL di osservazioni al documento di consultazione n. 180/2025/R/rif di ARERA del 15 aprile “Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio (MTR-3). Primi orientamenti”.

Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio (MTR-3). Orientamenti finali

Il documento illustra gli orientamenti finali dell’Autorità per la definizione della regolazione delle entrate tariffarie per il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, nonché delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento, per il nuovo periodo regolatorio 2026-2029.

Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio (MTR-3). Orientamenti finali