STAMPA & TRIBUTI
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Chi sfora perde il diritto alle rate. IMU 2023: base imponibile e aliquote per il calcolo della prima rata. Acconto Imu 2023, imposta da calcolare con aliquote (e detrazioni) del 2022. Tracciabilità rifiuti, addio Sistri – Dal 15 giugno il nuovo registro.
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Chi sfora perde il diritto alle rate
di Debora Alberici
Perde la rateizzazione il contribuente che versa con un giorno di ritardo la rata al fisco. A questa importante conclusione è giunta la Corte di cassazione che, con l’ordinanza n. 16062 del 7 giugno 2023, ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate, precisando che il termine ultimo per il versamento (cioè la scadenza della rata successiva) non può essere sforato.

IMU 2023: base imponibile e aliquote per il calcolo della prima rata
Girolamo Ielo
. L’imposta dovuta si ottiene applicando alla base imponibile l’aliquota prevista. Pertanto, è necessario determinare la base imponibile e individuare l’aliquota applicabile. La base imponibile dell’IMU è costituita dal valore degli immobili, da individuare in base alle specifiche regole dettate per ogni categoria di immobile (fabbricati iscritti in catasto, fabbricati del gruppo D non iscritti in catasto, immobili in locazione finanziaria, aree fabbricabili, terreni agricoli). Le aliquote sono stabilite per legge, per ciascuna fattispecie; in taluni casi il Comune può modificarle, in aumento o in diminuzione, entro limiti stabiliti dalla legge stessa.

Acconto Imu 2023, imposta da calcolare con aliquote (e detrazioni) del 2022
di Giuseppe Debenedetto
Il 16 giugno scade il termine per versare l’acconto Imu 2023 e occorre prestare attenzione nella fase di calcolo dell’imposta da pagare, se non si vuole incorrere in irregolarità sanzionabili, considerate peraltro le diverse modifiche intervenute con l’entrata in vigore della nuova Imu (legge 160/2019). Tra queste, si segnala che attualmente l’importo dell’acconto è pari all’imposta «dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente» e il saldo a conguaglio sulla base delle aliquote approvate nell’anno in corso e sul sito del Dipartimento delle Finanze alla data del 28 ottobre. Cambia quindi il meccanismo di calcolo dell’acconto: prima era pari alla metà dell’imposta dovuta per l’anno (articolo 9 comma 3 Dlgs 23/2011: «imposta dovuta per l’anno in corso»), per cui in caso di acquisto di immobile il 31 marzo l’acconto si calcolava nella misura del 50% di 9/12, attualmente si calcola invece in 3/12.

Tracciabilità rifiuti, addio Sistri – Dal 15 giugno il nuovo registro
di Paola Ficco
Entra in vigore giovedì 15 giugno il nuovo Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri). Ma tutto continua con le vecchie scritture (registro e formulario) fino al 15 dicembre 2024. Il Rentri appare molto diverso dal Sistri, già solo per i ridotti costi dei diritti di segreteria e dei contributi annuali e per la valorizzazione del ruolo dell’Albo gestori. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 31 maggio è stato pubblicato il decretro 4 aprile 2023 con il quale il ministero dell’Ambiente regolamenta il nuovo registro, istituito dall’articolo 6 del decreto legge 135/2018 e disciplinato dall’articolo 188-bis del Dlgs 152/2006.

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